NurofenXS 400mg (20 capsule molli)
NurofenXS 400mg 20cps
Medicinale indicato negli adulti e negli adolescenti di peso pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta') per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato, com e mal di testa, dolori mestruali, mal di denti, e di febbre e dolore a ssociato al comune raffreddore.
Caratteristiche
Modalità d'uso:
Posologia: solo per un breve periodo di trattamento.
Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficacie per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).
Adulti e adolescenti di pes o pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta'). La dose iniziale e' di una capsula (400 mg). In seguito, se necessario, devono e ssere assunte dosi aggiuntive di una capsula (400 mg).
L'intervallo di somministrazione deve essere di almeno 6 ore. La dose massima giornal iera raccomandata di tre capsule (1200 mg) non deve essere superata in un periodo di 24 ore. Se negli adolescenti e' richiesto l'uso di questo medicinale per piu' di 3 giorni o se la sintomatologia peggiora, de ve essere consultato il medico. Se negli adulti e' richiesto l'uso del prodotto per piu' di 3 giorni o se la sintomatologia peggiora, si con siglia al paziente di consultare il medico.
Popolazioni speciali.
Popolazione pediatrica: questo medicinale non e' destinato all'uso negli a dolescenti di peso inferiore a 40 kg o nei bambini di eta' inferiore a 12 anni.
Anziani: non e' richiesto alcuno speciale aggiustamento del la dose. A causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (ved ere paragrafo 4.4), gli anziani devono essere monitorati con particola re attenzione. Insufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata (pazienti con insufficienza renale grave, vedere p aragrafo 4.3).
Insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione del la funzionalita' epatica da lieve a moderata (pazienti con insufficien za epatica grave, vedere paragrafo 4.3).
Modo di somministrazione: per uso orale. Le capsule non devono essere masticate. Se assunto subito dopo aver mangiato, l'inizio dell'azione di Nurofenxs puo' essere rita rdato. Se cio' accade, il paziente non deve assumere piu' Nurofenxs di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando non e' trascorso il corretto intervallo tra le somministrazioni. Si raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilita' gastrica assumano Nurofenxs a stomaco pieno.
Composizione:
PRINCIPI ATTIVI: Ogni capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipienti con effet ti noti: ogni capsula molle contiene lecitina di soia, 72,59 mg di sor bitolo (E420) e 0,60 mg di Ponceau 4R (E124). Per l'elenco completo de gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI: Riempimento: macrogol (E1521), potassio idrossido (purezza minima 85%) (E525), acqua depurata. Involucro della capsula molle: gelatina (E441 ), sorbitolo liquido (E420), parzialmente disidratato, ponceau 4R (E12 4). Inchiostro: opacode WB bianco NSP-78-180002 (costituito da titanio diossido (E171), glicole propilenico (E1520), alcol SDA 35A (etanolo e acetato di etile), alcol isopropilico, ftalato di polivinile acetato , acqua depurata, macrogol/PEG MW400 (E1521) e idrossido di ammonio 28 % (E527)). Coadiuvanti di processo: lecitina di soia (E322).
Avvertenze:
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo, alle arachidi o alla soia o ad u no qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, a sma, rinite, angioedema od orticaria) associate all'assunzione di acid o acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non stero idei (FANS). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, cor relata a precedenti trattamenti con FANS. Pazienti con ulcera/emorragi a peptica in atto o storia di ulcera/emorragia peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di comprovata ulcerazione o sanguinamento). P azienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (IV Classe NYHA). Vedere anche paragrafo 4.4. Pazienti con sanguinamento cerebrov ascolare o altri sanguinamenti in fase attiva. Pazienti con disturbi n on chiariti della emopoiesi. Pazienti con grave disidratazione (ad es. causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Du rante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
CONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall'umidita'. AVVERTENZE: Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari riportati di seguito). E' richiesta cautela in pazi enti con determinate condizioni, che potrebbero peggiorare: lupus erit ematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo - aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Disordini congen iti del metabolismo della porfirina (ad es. porfiria acuta intermitten te). Disordini gastrointestinali e malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerativa, morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.8). Ip ertensione e/o insufficienza cardiaca (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). In sufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere comp romessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Disfunzione epatica (vedere para grafi 4.3 e 4.8). Immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggi ore. In pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze , in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di iper sensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenxs. In pazienti che so ffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostrutt ivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazion i allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d' asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Ma scheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofenxs puo' masch erare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di u n trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. C io' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita ' e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofenxs e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a in fezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti no n ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi pers istono o peggiorano. Sicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concom itanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossige nasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.5) e deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento de lla frequenza delle reazioni avverse ai FANS specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali (GI) che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinal e (GI): durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia, ulcerazione o perfo razione gastrointestinale che possono essere fatali. Quando si verific a emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono i buprofene, il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e in p azienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia, ulceraz ione o perforazione gastrointestinale e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (ad es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere preso in cons iderazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in c oncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che p ossono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di seg uito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicita' gastrointes tinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addo minale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particol are nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consiglia ta ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aument are il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi or ali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake de lla serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalic ilico (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con c autela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colit e ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esa cerbate (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) : reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi dermatite esfoliativ a, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi ep idermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta gen eralizzata (AGEP), che possono essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere pa ragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si e' verificata ent ro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste re azioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei cas i). La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazi oni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Si consiglia di evit are l'utilizzo di Nurofenxs in caso di varicella. Effetti cardiovascol ari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento in pazienti c on anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca e' ri chiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzion e di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (ad es. =1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del rischio di e venti trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllat a, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopati a ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cere brovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atten ta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).
INTERAZIONI: Acido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione concomita nte di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccoma ndata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati spe rimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione p iastrinica quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi da ti alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun eff etto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a uso occas ionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli in ibitori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomit ante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie g astrointestinali a causa dell'effetto sinergico. L'uso concomitante de ll'ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato (vedere para grafo 4.4). Digossina, fenitoina, litio: l'uso contemporaneo di Nurofe nxs con digossina, fenitoina o preparati a base di litio puo' aumentar e i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllo dei livelli si erici di litio, digossina e fenitoina. Corticosteroidi: i corticostero idi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) ( vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere par agrafo 4.4). Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali contenenti prob enecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene . Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angioten sina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri far maci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-b loccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inib iscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore d eterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficie nza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione de ve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani . I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti. Diureti ci risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nuro fenxs e diuretici risparmiatori di potassio puo' causare iperkaliemia. Metotrexato: la somministrazione di Nurofenxs nelle 24 ore precedenti o successive alla somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoi ef fetti tossici. Ciclosporina: la somministrazione concomitante di alcun i farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno re nale da ciclosporina. Questo effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene. Tacrolimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somministrati con temporaneamente. Zidovudina: esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il ri schio di un'aumentata tossicita' ematologica quando i FANS sono sommin istrati con zidovudina. Sulfoniluree: indagini cliniche hanno evidenzi ato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabet ici (sulfoniluree). Benche' finora non siano state descritte interazio ni tra ibuprofene e sulfoniluree, si raccomanda di monitorare i livell i plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co-somministrazio ne. Antibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potr ebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazion e di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifep ristone. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibu profene e di inibitori del CYP2C9 puo' potenziare l'esposizione all'ib uprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluc onazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizi one al S(+)-ibuprofene da circa l'80% al 100%. Si deve prendere in con siderazione la riduzione della dose di ibuprofene quando potenti inibi tori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza, in particolare quando l'ibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo e fluconazolo.
EFFETTI INDESIDERATI: L'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si fa presente che per ci ascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune (>=1/10), comune (>=1/10 0, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000) , molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defin ita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto raro: con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stata des critta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Cio' e' possibilmente associato a l meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se d urante l'uso di nurofenxs si manifestano o peggiorano i segni di un'in fezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico. Deve essere valutata l'eventuale indicazione per una terapia anti infettiva/antibiotica. I sintomi della meningite asettica come rigidi ta' del collo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o riduzione del li vello di coscienza sono stati osservati durante il trattamento con ibu profene. I pazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistem ico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti. Patol ogie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni possono essere febbre, mal di gola, ulcere sup erficiali nella bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, s anguinamenti nasali e cutanei. In questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la terapia, di evitare l'assunz ione di qualsiasi medicinale analgesico o antipiretico di automedicazi one e consultare il medico. Per terapie prolungate la conta ematica de ve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario ( ipersensibilita'). Non comune: reazioni di ipersensibilita' con ortica ria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (eventualmente con caduta de lla pressione sanguigna). Molto raro: gravi reazioni di ipersensibilit a' generalizzata. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione di asma e broncospasmo. Dist urbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patol ogie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso cen trale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Pat ologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, compromissione de ll'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Non noto: sindrome di kounis. Patolo gie vascolari. Molto raro: ipertensione artesiosa, vasculite. Patologi e gastrointestinali. Comune: disordini gastrointestinali quali dispeps ia, pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, co stipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinale che in casi ecc ezionali possono causare anemia. Non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazione. Stomatiti ulcerative , esacerbazione di colite e morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gas trite. Molto raro: esofagite, pancreatite, formazione di restringiment i intestinali simil-diaframmatici. Il paziente deve essere informato d i sospendere il medicinale e andare immediatamente dal medico se si ma nifesta un grave dolore all'addome superiore o melena o ematemesi. Pat ologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, s pecialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, insufficienza ep atica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee. Molto raro: reazioni avverse cuta nee severe (scar) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica), alopecia. In casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e comp licazioni a livello dei tessuti molli durante un'infezione da varicell a (vedere anche 'infezioni ed infestazioni'). Non nota: reazione da fa rmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (agep), reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Raro: possono verificarsi raramente anch e danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Elevate concentrazioni di urea nel sangue. Molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipert ensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve pertanto essere controllata regola rmente. Esami diagnostici. Raro: livelli di emoglobina diminuiti. Si d eve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono pre valentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le re azioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointesti nale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinament o gastrointestinale, talvolta fatali, particolarmente negli anziani (v edere paragrafo 4.4). In seguito a somministrazione di ibuprofene sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, di spepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, e sacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno f requentemente, e' stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e da lla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiac a sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dos i (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischi o di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Gravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione car diaca e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si r itiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata de lla terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Ino ltre, e' stato riportato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui era stato sommi nistrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il pe riodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontra ta poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati segnalati episodi di costrizione del dotto arterioso successivi al trattamento nel secon do trimestre, la maggior parte dei quali si sono risolti dopo l'interr uzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari. Se l'ibuprofene e' usato da una donna c he sta pianificando una gravidanza o durante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile. In seguito all'esposizione ad ibubrofen e per diversi giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, d ovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramn ios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnion s o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra), la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibi le prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizione delle contr azioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Consegu entemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre d i gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto , quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e f ebbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria . Fertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare una compr omissione della fertilita' femminile a causa di un effetto sull'ovulaz ione. Questo e' reversibile al momento della sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).