Fexallegra 120mg antistaminico (10 cpr rivestite)

Confezione:

  • 10 compresse
  • Minsan 042554042
marca: Sanofi
disponibilità: illimitata
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Indicato per:

Per adulti e bambini a partire dai 12 anni di eta'. Farmaco per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale. Rapida azione e lunga durata: agisce in 1 ora per 24 ore, senza conferire sonnolenza.


Spesso alla rinite allergica possono associarsi altre problematiche. Le persone allergiche che presentano i sintomi tipici della rinite sono più inclini a soffrire di altre disturbi correlati, quali: asma congiuntivite otite sinusite disturbi del sonno allergie al cibo o alle punture di insetti dermatite atopica.

Caratteristiche

Categoria farmacoterapeutica: Antistaminici per uso sistemico.

La rinite allergica stagionale rappresenta un problema globale.
In Italia colpisce dal 10 al 25% della popolazione, una cifra che appare tuttavia in crescita.
Sebbene non sia una malattia grave dal punto di vista clinico, la rinite allergica ha delle considerevoli ripercussioni negative sulla qualità di vita.
Riduce il rendimento lavorativo e scolastico e causa una perdita di produttività:

  • più del 52% dei pazienti non si sente riposato al risveglio 
  • più del 49% si sveglia durante la notte 
  • più del 32% ha difficoltà ad addormentarsi
  • più del 66% riporta di sentirsi irritabile e stanco.

È evidente che un disturbo come la rinite allergica stagionale influisce sulla vita familiare e sociale dei pazienti: ne risentono le attività fuori casa, il lavoro, la scuola. La conseguenza è un rilevante costo socio-sanitario, causato della perdita di produttività.

1. “La gestione della Rinite Allergica in Farmacia”, Giorgio Walter Canonica, Claudio Alberto Cricelli, Andrea Mandelli, Giovanni Passalacqua, Annarosa Racca; EDRA, Ottobre 2016

Come si sviluppa la rinite allergica
Perché una persona diventi allergica, è necessario che avvenga un processo di “sensibilizzazione” all’antigene. In pratica, il sistema immunitario di una persona geneticamente predisposta a diventare allergica deve entrare in contatto con l’allergene (in questo caso il polline) e riconoscerlo come una “minaccia”. Quando questo avviene, il sistema immunitario inizia a produrre una grande quantità di anticorpi chiamati IgE, i quali vanno a ricoprire la membrane di un particolare tipo di cellule nella mucosa nasale, chiamate mastociti. Da questo momento in poi, i mastociti saranno in grado di riconoscere e di reagire ad ogni futuro contatto con l’allergene. Nel successivo contatto, che di norma si verifica durante la stagione delle allergie, il polline presente nell’aria entra nelle vie respiratorie, toccando la mucosa nasale. I mastociti in essa contenuti “esplodono”, rilasciando una grande quantità di istamina. Questa sostanza è la principale responsabile dell’infiammazione della mucosa e di tutti i sintomi dell’allergia. Gli antistaminici, riducendo l’effetto dell’istamina, aiutano ad alleviare i sintomi dell’allergia!

Modalità d'uso:


  • Adulti: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adulti e' di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina e' un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. 

  • Bambini di 12 anni di eta' e oltre: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di eta' e' di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. 

  • Bambini al di sotto dei 12 anni di eta': l'efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sono state studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta'. Nei bambini da 6 a 11 anni di eta': fexofenadina cloridrato 30 mg compresse e' la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione. Popolazioni particolari: gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renale o epatica) indicano che non e' necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.


Effetti indesiderati
E' stata utilizzata la seguente classe di frequenze, quando applicabile: molto comune >= 1/10; comune >= 1/100 e < 1/10; non comune >= 1/1000 e < 1/100; raro >= 1/10.000 e < 1/1.000); molto raro < 1/10.000 e non nota. Negli adulti, nell'ambito degli studi clinici sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati, con un'incidenza simile a quella osservata con il placebo. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento. Negli adulti, nell'ambito della sorveglianza post-marketing sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati. La frequenza con cui si presentano non e' nota. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' con manifestazioni tipo angioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica. Disturbi psichiatrici: insonnia, nervosismo, disturbi del sonno o incubi/eccesso di sogni (paroniria). Patologie cardiache: tachicardia, palpitazioni. Patologie gastrointestinali: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, orticaria e prurito. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.


Gravidanza e allattamento
Non vi sono dati adeguati sull'uso della fexofenadina cloridrato nelle donne in gravidanza. Studi limitati su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita'. Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando la terfenadina e' stata somministrata a madri in allattamento, e' stato rilevato che la fexofenadina passa nel latte materno. Pertanto l'uso di fexofenadina cloridrato non e' raccomandato durante l'allattamento.

Composizione:

Principi attivi: Fexofenadina.
Eccipienti: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina; amido di mais pregelatinizzato; croscarmellosa sodica; magnesio stearato. Rivestimento filmato: ipromellosa; povidone; titanio diossido (E171); silice colloidale anidra; macrogol 400; ossido di ferro (E172).

Avvertenze:

Controindicazioni/eff.secondari
Il medicinale e' controindicato nei pazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.


Conservazione
Il medicinale non richiede speciali precauzioni per la conservazione.


Avvertenze
Come nella maggior parte dei medicinali nuovi i dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalita' renale o epatica sono limitati. Fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi di soggetti. Pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati che gli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati con reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni.


Interazioni
La fexofenadina non subisce biotrasformazioni epatiche e percio' non interagira' con altri medicinali a livello di meccanismi epatici. E' stato riscontrato che la somministrazione contemporanea di fexofenadina cloridrato e eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull'intervallo QT e non sono state associate ad alcun incremento delle reazioni avverse rispetto a quanto osservato con gli stessi medicinali somministrati singolarmente. Studi sull'animale hanno dimostrato che l'aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell'assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell'escrezione biliare che della secrezione gastrointestinale. Non e' stata osservata interazione tra fexofenadina e omeprazolo. Tuttavia, la somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima della somministrazione di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilita', molto probabilmente dovuta a legami nel tratto gastrointestinale. E' consigliabile un intervallo di 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.

Confezione:

10 compresse rivestite.