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Alimentazione

Differenza tra tè e infuso

Di  ·  8 Settembre 2023  ·  7 min di lettura

Erroneamente utilizzati come sinonimi, i termini “tè”, “infuso” e “tisana” si riferiscono a prodotti che possiedono caratteristiche differenti e che si distinguono in base all’origine, al processo di preparazione e alle proprietà terapeutiche e nutrizionali. Ciò che hanno in comune è l’infusione di sostanze vegetali in acqua bollente. Scopriamo quali sono le caratteristiche distintive di queste bevande aromatiche e perché sono considerate un toccasana per l’organismo.

Cos’è il tè

Il tè è una bevanda calda ampiamente apprezzata in tutto il mondo. Si prepara per infusione e si ottiene dalle piccole foglie di Camellia Sinensis, una pianta originaria dell’Asia, e dalle grandi foglie di Camellia Assamica, una pianta originaria dell’India.

Tè ed infuso: qual è la differenza?

Il processo di lavorazione varia in base alla tipologia di tè che si desidera ottenere. I tè in commercio, infatti, sono classificati per colore, indice del livello di ossidazione delle foglie. Le varietà più conosciute sono sei:

Indipendentemente dalla varietà e dal processo di ossidazione e lavorazione delle foglie, tutte le piante possiedono proprietà eccitanti perché contengono caffeina in quantità variabili.

La concentrazione di caffeina varia in base al tipo di tè, così come la presenza di antiossidanti, polifenoli e vitamine. I tè neri, ad esempio, sono noti per avere un contenuto di caffeina più elevato rispetto ai verdi, mentre tutti i tipi di tè offrono benefici antiossidanti.

Negli anni, il tè e le sue proprietà sono stati oggetto di studi scientifici che ne hanno rivelato gli effetti positivi sulla salute. Più nel dettaglio, il consumo regolare di questa bevanda aromatica è considerato un toccasana per l’organismo perché:

In conclusione, il tè è molto più di una semplice bevanda aromatica. Le sue proprietà benefiche sono il risultato di una complessa combinazione di sostanze naturali. Offre non solo un piacere sensoriale, ma anche la possibilità di integrare nella dieta quotidiana una serie di sostanze che possono contribuire al benessere generale dell’organismo.

Cos’è l’infuso

A differenza del tè che si ottiene dalla lavorazione delle foglie appartenenti alle famiglie Camellia Sinensis e Camellia Assamica, l’infuso è una bevanda aromatica che si ricava dalle parti più tenere di una molteplicità di piante, ovvero da frutti, foglie e fiori.

Perché si possa parlare di infuso è importante che tutti gli ingredienti appartengano alla stessa pianta officinale. Considerato che il tè si ricava dalle foglie di Camellia Sinensis o Camellia Assamica, può essere considerato un infuso.

Tè e infusi, però, si differenziano gli uni dagli altri perché:

La preparazione degli infusi consente di preservare le sostanze volatili delle erbe. Foglie, frutti e fiori vengono immersi in acqua calda per permettere l’estrazione di oli essenziali, aromi e principi attivi. Gli ingredienti utilizzati possono offrire numerosi benefici per la salute. Alcuni di essi, infatti, contengono sostanze che hanno effetti calmanti, digestivi e antinfiammatori.

Gli infusi di frutta sono tra i più apprezzati perché non solo hanno un sapore delizioso, ma sono anche una fonte preziosa di antiossidanti, riducono le infiammazioni, favoriscono la digestione e riducono lo stress. Quelli ai frutti rossi, in particolare, hanno proprietà antiossidanti e diuretiche.

Cosa sono le tisane

Diversamente dal tè e dagli infusi, le tisane vengono preparate creando un composto di massimo sei piante officinali e combinano insieme parti tenere e legnose. Contengono, infatti, non solo foglie, ma anche radici e cortecce.

Gli ingredienti non vengono miscelati in maniera casuale. Le quantità vengono ripartite in base ai principi attivi che si vogliono infondere nella bevanda. La preparazione delle tisane segue un procedimento molto preciso e prevede la presenza di quattro elementi principali:

Come gli infusi, anche le tisane sono prive di caffeina e sono particolarmente indicate per chi soffre di tachicardia o insonnia. Sono bevande da concedersi sempre, in ogni momento della giornata: la mattina per iniziare la giornata con una coccola e la sera per alleviare la stanchezza.

Essendo il frutto di piante officinali diverse, le tisane in commercio sono di differenti tipologie, tutte con proprietà benefiche specifiche. Si va dalle tisane drenanti, come quelle alla betulla e alla gramigna che contrastano la ritenzione idrica, alle tisane depurative, come quelle al ciliegio e all’ortica che aiutano ad eliminare le tossine e i liquidi in eccesso.

Dalle tisane calmanti, come quelle alla passiflora che contrastano ansia e palpitazioni, alle tisane contro l’insonnia, come quelle alla valeriana e alla camomilla, perfette per chi la notte fa fatica ad addormentarsi.

Un consumo moderato e uno stile di vita equilibrato rimangono la chiave per sfruttare al meglio tutti i vantaggi di tè, infusi e tisane.

Sul tema delle bevande a base di piante si possono leggere anche l’articolo sulle bacche di goji, consumate anche in infuso e quello su perché scegliere alimenti biologici.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra tè e infuso?

Il tè si ottiene dalle foglie della Camellia sinensis. L’infuso si prepara mettendo in acqua calda altre parti di piante, come fiori, frutti o radici, senza Camellia sinensis.

Le tisane sono infusi?

Sì, tisana e infuso sono in pratica sinonimi: bevande ottenute da parti di piante diverse dal tè, in genere senza teina.

Il tè contiene caffeina?

Sì, in quantità minore rispetto al caffè, circa 20-50 mg per tazza a seconda del tipo e del tempo di infusione. La teina è lo stesso composto.

Quanto tempo si lascia in infusione?

Tè nero 3-5 minuti, tè verde 2-3 minuti a circa 80 gradi, tisane 5-10 minuti. Tempi più lunghi rendono il tè più amaro.

Le tisane hanno proprietà curative?

No. Alcune piante sono tradizionalmente usate per il benessere, ma non curano malattie. Alcune possono interagire con farmaci, quindi in caso di terapie conviene sentire medico o farmacista.

Chi dovrebbe fare attenzione a tè e tisane?

Donne in gravidanza e allattamento, persone con ipertensione o ansia e chi assume farmaci. Il parere del medico aiuta a scegliere quantità e piante adatte.

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Chiara Martinelli
L'autore

Nasce il 23 gennaio 1976. Nel 1995 ottiene il diploma di maturità classica con 58/60 al liceo classico Raffaello di Urbino, nel 2002 si laurea in Farmacia , laurea magistrale , con votazione di 110/110 e dichiarazione di lode presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino. Supera di seguito l’Esame di stato con la massima valutazione e consegue , sempre nel 2002, una borsa di studio per attività di ricerca in chimica farmaceutica presso la Facoltà di Farmacia. Dal 2003 al 2006 svolge un Dottorato di Ricerca dal titolo “Metodologie Morfo-funzionali applicate all’esercizio fisico”, presso la Facoltà di Scienze motorie di Urbino . Diventa Dottore di ricerca nel 2006 ed in seguito, fino al 2012, svolge ruolo di assegnista di ricerca presso l’Istituto di ricerca della Facoltà di Scienze Motorie di Urbino , conseguendo in questi anni molte pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali a riguardo degli effetti antiossidanti della creatina su cellule in coltura. Dal 2013 ad oggi svolge ruolo di persona responsabile (Direttore tecnico) di un deposito all’ingrosso di medicinali destinati all’uso umano, appartenente alla Farmacia di cui è socia.