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Come applicare creme e sieri per il contorno occhi?

Di  ·  4 Novembre 2024  ·  6 min di lettura

Il contorno occhi è una delle aree del viso più delicate e vulnerabili, soggetta agli effetti dell’invecchiamento, della fatica e dei fattori ambientali. Creme e sieri specifici per questa zona sono formulati per rispondere a esigenze particolari, come ridurre rughe, borse e occhiaie, e per idratare e proteggere la pelle sottile intorno agli occhi. Tuttavia, l’efficacia di questi trattamenti dipende anche dalla corretta modalità di applicazione.

Vediamo le fasi per applicare creme e sieri per il contorno occhi in modo da massimizzare i benefici dei prodotti e prendersi cura del contorno occhi in modo appropriato.

1. Detergere il viso

Il primo passo fondamentale nell’applicazione di creme e sieri per il contorno occhi è la pulizia accurata del viso con un detergente specifico: scegliere il latte detergente adatto al proprio tipo di pelle permette di avere una pelle pulita e non irritate, già dal primo utilizzo. Una pelle detersa in profondità permette ai principi attivi dei trattamenti di penetrare meglio, migliorando così la loro efficacia. La detersione deve essere delicata e rispettosa del pH naturale della pelle, soprattutto nell’area perioculare, che è particolarmente sensibile.

La beauty routine inizia con la detersione del viso e si consiglia di utilizzare un detergente delicato, possibilmente formulato senza alcol e profumi aggressivi, per evitare irritazioni. Meglio optare per prodotti che abbiano una texture cremosa o in gel, specificamente progettati per pelli sensibili. L’uso di acqua tiepida è preferibile all’acqua calda, poiché quest’ultima potrebbe compromettere la barriera lipidica della pelle, causando secchezza e irritazione.

Durante la detersione, è importante evitare sfregamenti troppo energici, soprattutto in prossimità degli occhi: è meglio massaggiare il detergente con movimenti circolari leggeri, in modo da rimuovere impurità, tracce di trucco e sebo in eccesso. Dopo aver risciacquato il viso, è essenziale asciugare la pelle tamponando delicatamente con un asciugamano morbido, senza strofinare. Una buona detersione prepara la pelle a ricevere i trattamenti successivi, migliorandone l’assorbimento e l’efficacia.

In alternativa, solo quando ci si trova in situazioni di bisogno, si possono usare le salviette struccati, particolarmente utili quando si è in viaggio o un detergente per il trucco waterproof nel caso si sia usato un make up con queste caratteristiche.

2. Riscaldare la crema o il siero

Il secondo passaggio per applicare correttamente sieri e creme per il contorno occhi è riscaldare il prodotto tra le dita prima dell’applicazione, un gesto semplice che è spesso sottovalutato, ma può fare una grande differenza in termini di assorbimento e distribuzione uniforme del trattamento. Riscaldare il prodotto permette di renderlo più fluido, facilitandone l’applicazione e garantendo che venga steso in modo omogeneo, contribuendo così a massimizzare l’efficacia degli ingredienti attivi contenuti nella formula.

Riscaldare leggermente la crema o il siero non solo facilita la sua applicazione, ma aiuta anche a stimolare una sensazione di comfort sulla pelle, particolarmente importante per la zona delicata del contorno occhi, spesso soggetta a tensione e disidratazione. Questo passaggio contribuisce inoltre a evitare che il prodotto rimanga in superficie, aumentando la sua penetrazione e quindi l’efficacia a livello più profondo della pelle. Utilizzare una crema o un siero ben riscaldato garantisce che i principi attivi possano lavorare in sinergia con la pelle, fornendo risultati visibili in termini di idratazione e tonicità.

Per riscaldare la crema o il siero, è sufficiente prelevare una piccola quantità di prodotto (generalmente una quantità pari a un chicco di riso per entrambi gli occhi) e strofinarla delicatamente tra i polpastrelli di entrambe le mani per alcuni secondi. Il calore generato dalle dita aiuta a rendere la texture più malleabile e favorisce una migliore penetrazione dei principi attivi nella pelle, riducendo al contempo il rischio di accumuli localizzati che potrebbero causare irritazioni o occlusioni. L’effetto filler contorno occhi è quasi immediato, rendendo questa zona visibilmente più idratata e rimpolpata.

È importante ricordare che la quantità di prodotto utilizzata deve essere adeguata: un eccesso potrebbe non essere assorbito completamente, lasciando la pelle appiccicosa e aumentando il rischio di irritazioni. Inoltre, l’uso parsimonioso del prodotto permette di evitare sprechi e di prolungare la durata del trattamento.

Riscaldare la crema o il siero è un passaggio semplice ma efficace per ottimizzare l’azione dei cosmetici per il contorno occhi e garantire un’applicazione confortevole e uniforme, che rispetti la sensibilità della pelle in questa zona.

3. Picchiettare e massaggiare il contorno degli occhi

Una volta riscaldato il prodotto, è il momento di applicarlo sul contorno occhi: questa fase richiede attenzione e delicatezza, poiché la pelle intorno agli occhi è estremamente sottile e fragile. Il metodo migliore per applicare creme e sieri è quello di picchiettare leggermente il prodotto lungo l’osso orbitale, utilizzando l’anulare. Questo dito è quello che esercita meno pressione, riducendo così il rischio di danneggiare la pelle.

Iniziare picchiettando il prodotto dall’angolo interno dell’occhio verso l’esterno, seguendo la linea dell’osso orbitale. I movimenti devono essere leggeri e controllati, evitando di tirare o strofinare la pelle. Questo metodo non solo favorisce l’assorbimento del prodotto, ma stimola anche la microcircolazione, aiutando a ridurre gonfiori e occhiaie. È importante evitare di applicare il prodotto troppo vicino alla rima ciliare, per prevenire eventuali irritazioni o fastidi agli occhi.

Dopo aver picchiettato il prodotto, si può procedere con un leggero massaggio per favorire ulteriormente l’assorbimento. Utilizzando movimenti circolari, massaggiare delicatamente l’area del contorno occhi, sempre partendo dall’angolo interno verso l’esterno. Questo massaggio aiuta a drenare i liquidi in eccesso, riducendo il gonfiore e migliorando l’aspetto generale del contorno occhi. Inoltre, un massaggio regolare può contribuire a mantenere la pelle elastica e tonica, prevenendo la formazione di rughe.

Per scegliere i prodotti giusti leggi anche i migliori contorno occhi, i consigli per prendersi cura degli occhi e la differenza tra siero e booster.

Domande frequenti

Perché la pelle del contorno occhi è più delicata?

È molto sottile, con poche ghiandole sebacee e quindi più incline a secchezza e segni di stanchezza. Per questo richiede prodotti specifici e gesti delicati.

Come si applica il contorno occhi?

Con una piccola quantità, picchiettando con il polpastrello dell’anulare dall’angolo interno verso l’esterno, senza strofinare né tirare la pelle.

Mattina e sera o solo una volta?

Si può usare mattina e sera, secondo le indicazioni del prodotto. Al mattino scegli formule leggere che si abbinano bene alla protezione solare.

Prima o dopo il siero viso?

In genere si applica dopo il siero e prima della crema viso, ma ogni formulazione può avere indicazioni specifiche riportate in etichetta.

Il contorno occhi elimina occhiaie e borse?

Può contribuire a idratare e migliorare l’aspetto, ma occhiaie e borse dipendono anche da genetica, sonno, allergie e circolazione. Non si possono promettere risultati.

Si può usare la crema viso al posto del contorno occhi?

Non sempre: alcune creme viso sono troppo ricche o contengono ingredienti poco adatti alla zona perioculare. Meglio un prodotto testato per quella zona.

Quando consultare un medico?

Se gonfiore, rossore o prurito alle palpebre sono persistenti o improvvisi, o se compaiono dopo l’uso di un prodotto. Potrebbe trattarsi di irritazione o allergia, da valutare con il dermatologo o l’oculista.

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Chiara Martinelli
L'autore

Nasce il 23 gennaio 1976. Nel 1995 ottiene il diploma di maturità classica con 58/60 al liceo classico Raffaello di Urbino, nel 2002 si laurea in Farmacia , laurea magistrale , con votazione di 110/110 e dichiarazione di lode presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino. Supera di seguito l’Esame di stato con la massima valutazione e consegue , sempre nel 2002, una borsa di studio per attività di ricerca in chimica farmaceutica presso la Facoltà di Farmacia. Dal 2003 al 2006 svolge un Dottorato di Ricerca dal titolo “Metodologie Morfo-funzionali applicate all’esercizio fisico”, presso la Facoltà di Scienze motorie di Urbino . Diventa Dottore di ricerca nel 2006 ed in seguito, fino al 2012, svolge ruolo di assegnista di ricerca presso l’Istituto di ricerca della Facoltà di Scienze Motorie di Urbino , conseguendo in questi anni molte pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali a riguardo degli effetti antiossidanti della creatina su cellule in coltura. Dal 2013 ad oggi svolge ruolo di persona responsabile (Direttore tecnico) di un deposito all’ingrosso di medicinali destinati all’uso umano, appartenente alla Farmacia di cui è socia.