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	<title>Veterinaria &#8211; Farmaermann</title>
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	<description>Magazine, news e approfondimenti </description>
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		<title>Antipulci del gatto: dove e quanto metterne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 07:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli antipulci del gatto prevengono e contrastano le infestazioni da pulci, ectoparassiti che attaccano i felini domestici e che possono causare problemi di salute anche gravi, come irritazioni cutanee, malattie infettive o allergie. Per eliminare questi fastidiosi parassiti è necessario adottare un approccio olistico che prevede la messa in sicurezza dell’ambiente in cui il felino &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli antipulci del gatto prevengono e contrastano le infestazioni da pulci, ectoparassiti che attaccano i felini domestici e che possono causare problemi di salute anche gravi, come irritazioni cutanee, malattie infettive o allergie.</p>
<p>Per eliminare questi fastidiosi parassiti è necessario adottare un approccio olistico che prevede la messa in sicurezza dell’ambiente in cui il felino vive e l’utilizzo di appositi antiparassitari.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-648 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/dove-e-quanto-antipulci-mettere-al-gatto.jpg" alt="Dove e quanto antipulci mettere al gatto?" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/dove-e-quanto-antipulci-mettere-al-gatto.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/dove-e-quanto-antipulci-mettere-al-gatto-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/dove-e-quanto-antipulci-mettere-al-gatto-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/dove-e-quanto-antipulci-mettere-al-gatto-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Gli antipulci contengono principi attivi che agiscono sul sistema nervoso dei parassiti, uccidendoli e impedendo loro di nutrirsi o riprodursi, e sono disponibili in diversi formati:</p>
<ul>
<li>spot-on;</li>
<li>collare;</li>
<li>spray;</li>
<li>compresse orali.</li>
</ul>
<p>Affinché il trattamento funzioni in modo efficace, l’antipulci non solo deve essere adatto alle esigenze specifiche dell’animale, ma deve anche essere applicato nel modo giusto per scongiurare eventuali reazioni avverse o effetti collaterali.</p>
<p><strong>Dove applicare l’antipulci del gatto e quanto metterne</strong>? La risposta è: dipende. Ogni antiparassitario, infatti, richiede una modalità di applicazione specifica. È opportuno attenersi alle istruzioni riportate sulla confezione del prodotto e rivolgersi al veterinario in caso di dubbi.</p>
<h2>Il collo del gatto</h2>
<p>Il <strong>collo del gatto</strong>, di norma, è il punto in cui l’antipulci deve essere applicato. Tuttavia, l’area del corpo da trattare topicamente può variare in base alla tipologia di antiparassitario scelto.</p>
<p>L’antipulci per gatti più diffuso è lo <strong>spot-on</strong>, una pipetta che contiene agenti repellenti che, diffondendosi sul manto dell’animale, contrastano l’infestazione e, in alcuni casi, fanno sì che la puntura dei parassiti non si verifichi nemmeno.</p>
<p>Come usare lo spot-on? È sbagliato applicarlo in modo diffuso sul pelo del gatto o su tutto il dorso dell’animale. Il prodotto contiene un liquido antiparassitario che si rivela tossico se viene ingerito e non deve mai raggiungere le zone dove il felino può leccarsi o toccarsi.</p>
<p>L’unico punto dove lo spot-on deve essere applicato è il collo del gatto, nella parte alta, tra le scapole. Le gocce predosate non devono essere erogate sopra il manto ma direttamente sulla cute e non devono essere massaggiate.</p>
<p>È compito del film idrolipidico diffondere gli agenti repellenti su tutto il corpo, anche nei punti più nascosti. Per questo motivo, prima e dopo l’applicazione dello spot-on, è preferibile non fare il bagno al felino perché il film idrolipidico potrebbe indebolirsi e l’antipulci del gatto potrebbe diffondersi in modo non uniforme, compromettendo l’efficacia del trattamento.</p>
<p>Un altro antiparassitario da applicare intorno al collo del gatto è il <strong>collare antipulci</strong>, l’ideale se il felino vive in prevalenza tra le mura domestiche. Questo contiene sostanze repellenti che uccidono i parassiti e prevengono le infestazioni.</p>
<p>Deve essere posizionato intorno al collo ed essere aderente al punto giusto, senza stringere troppo. Dopo aver fatto indossare il collare al proprio amico a quattro zampe, è opportuno tagliare le parti in eccesso per evitare che l’animale le lecchi.</p>
<p>Anche in questo caso, il consiglio è evitare lavaggi ripetuti e troppo frequenti perché il film idrolipidico attraverso cui i principi attivi contenuti nel collare si diffondono sul corpo del gatto potrebbe indebolirsi e non svolgere correttamente la sua funzione.</p>
<p>Lo <strong>spray antiparassitario</strong> deve essere nebulizzato contropelo ed essere distribuito in modo uniforme su tutto il corpo dell’animale. Non solo sul collo, ma anche su spalle, dorso, fianchi e addome. In questo modo, gli attivi presenti nella sua formula penetrano in profondità nella cute e il trattamento ha un’efficacia garantita. Da evitare la vaporizzazione diretta su muso, occhi e naso, oltre che l’applicazione subito prima o dopo il bagno.</p>
<p>Esistono anche antiparassitari che devono essere somministrati ai gatti per via orale, come le <strong>compresse antipulci</strong>. Queste possono essere mescolate con il cibo o somministrate direttamente per bocca. Per il dosaggio è necessario attenersi alle istruzioni del produttore e alle indicazioni fornite dal veterinario.</p>
<h2>Quanto antipulci mettere?</h2>
<p>Affinché il trattamento antiparassitario risulti efficace, è essenziale non solo applicare il prodotto nel modo giusto, ma anche sapere <strong>quanto antipulci mettere</strong>.</p>
<p>Il <strong>dosaggio</strong> varia in base all’antiparassitario scelto. Il consiglio è attenersi sempre alle istruzioni riportate sulla confezione del prodotto e alle indicazioni del veterinario, tenendo a mente che gli antipulci sono tossici non solo per i parassiti ma anche per i gatti, soprattutto quando vengono utilizzati e dosati nel modo scorretto.</p>
<p>Per quanto riguarda gli spot-on, le pipette sono predosate, ovvero contengono già la quantità corretta di antiparassitario per il gatto. Lo stesso discorso vale per il collare antipulci: le sostanze repellenti presenti al suo interno vengono rilasciate in modo lento e graduale, garantendo all’animale una protezione efficace e duratura.</p>
<p>Il dosaggio dello spray, invece, varia in base grandezza del felino e alla sua tipologia di pelo, che può essere lungo o corto. In linea di massima, si consiglia di nebulizzare il prodotto nella quantità che varia <strong>da 3 a 6 ml per chilo di peso</strong>. Per la somministrazione delle compresse è essenziale attenersi alle indicazioni del veterinario, soprattutto se il felino segue più terapie contemporaneamente e bisogna accertarsi che non si verifichino interazioni pericolose tra farmaci.</p>
<p>Il dosaggio non è l’unico elemento da considerare. È importante prestare attenzione anche alla <strong>frequenza</strong> di applicazione. Questa dipende dalla durata e dai tempi di efficacia del prodotto scelto, solitamente indicati sulla confezione.</p>
<p>Non si dovrebbe somministrare l’antiparassitario se il gatto ha un peso inferiore a 1 kg, il quale viene superato dopo il compimento delle 8 settimane. Sotto questa soglia di età, l’uso dell’antipulci è fortemente sconsigliato. In caso di infestazione, è opportuno rivolgersi al veterinario per individuare il trattamento più adeguato da seguire.</p>
<p>Una volta applicato l’<a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antipulci per gatti</a>, è essenziale monitorare attentamente l’animale per assicurarsi che i sintomi migliorino e che le pulci vengano eliminate. Se i segni dell’infestazione persistono, è bene consultare il veterinario per aggiustare il trattamento e assicurare al proprio animale domestico un benessere a lungo termine.</p>
<p>Alcuni antiparassitari svolgono un’azione solo curativa, ovvero hanno una reale efficacia solo se vengono utilizzati dopo che il gatto è stato attaccato da un’infestazione di pulci. Altri, invece, svolgono anche un’efficace azione preventiva. Vuoi saperne di più sull’argomento? Leggi il nostro articolo su come prevenire le pulci sul gatto.</p>
<p>Sulla protezione degli animali domestici dai parassiti puoi consultare anche gli approfondimenti su <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-sul-gatto/">prevenire le pulci sul gatto</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-cane/">prevenire le zecche sul cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-gatto-rimedi/">parassiti del gatto e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Dove si applica l&#8217;antipulci spot-on sul gatto?</h3>
<p>Sulla cute alla base del collo, tra le scapole, in un punto che il gatto non riesce a leccare. Si scosta il pelo e si applica il contenuto della pipetta direttamente sulla pelle, non sul pelo.</p>
<h3>Quanto antipulci va messo al gatto?</h3>
<p>La quantità dipende dal peso del gatto e dal prodotto scelto, indicati sulla confezione. Il dosaggio esatto va confermato con il veterinario, soprattutto per gattini, gatti anziani o con problemi di salute.</p>
<h3>Posso usare l&#8217;antipulci del cane sul gatto?</h3>
<p>No. Alcuni principi attivi dei prodotti per cani, come la permetrina, sono tossici per il gatto. Usa solo prodotti espressamente indicati per i gatti e, in caso di dubbio o di ingestione accidentale, contatta subito il veterinario.</p>
<h3>Ogni quanto si ripete il trattamento?</h3>
<p>Di norma ogni 4 settimane per le pipette, ma la durata varia per prodotto (spray, collari, compresse). Segui le indicazioni del foglietto illustrativo e del veterinario.</p>
<h3>Dopo l&#8217;applicazione posso accarezzare il gatto?</h3>
<p>Conviene evitare il contatto con la zona trattata finché il prodotto non è asciutto, per lo più alcune ore, e tenere lontani i bambini. Lava le mani dopo l&#8217;applicazione.</p>
<h3>Il gatto che vive solo in casa ha bisogno dell&#8217;antipulci?</h3>
<p>Sì, può averne bisogno: le pulci entrano in casa sui vestiti, sulle scarpe o attraverso altri animali. La scelta e la frequenza vanno valutate con il veterinario.</p>
<h3>Quando devo rivolgermi al veterinario?</h3>
<p>Se vedi molte pulci, grattamento intenso, croste, perdita di pelo o pelle arrossata, se il gatto è un cucciolo o è in gravidanza, o se compaiono sintomi dopo il trattamento come salivazione, tremori o apatia.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Dove si applica l'antipulci spot-on sul gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Sulla cute alla base del collo, tra le scapole, in un punto che il gatto non riesce a leccare. Si scosta il pelo e si applica il contenuto della pipetta direttamente sulla pelle, non sul pelo."}},{"@type":"Question","name":"Quanto antipulci va messo al gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"La quantità dipende dal peso del gatto e dal prodotto scelto, indicati sulla confezione. Il dosaggio esatto va confermato con il veterinario, soprattutto per gattini, gatti anziani o con problemi di salute."}},{"@type":"Question","name":"Posso usare l'antipulci del cane sul gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. Alcuni principi attivi dei prodotti per cani, come la permetrina, sono tossici per il gatto. Usa solo prodotti espressamente indicati per i gatti e, in caso di dubbio o di ingestione accidentale, contatta subito il veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Ogni quanto si ripete il trattamento?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Di norma ogni 4 settimane per le pipette, ma la durata varia per prodotto (spray, collari, compresse). Segui le indicazioni del foglietto illustrativo e del veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Dopo l'applicazione posso accarezzare il gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Conviene evitare il contatto con la zona trattata finché il prodotto non è asciutto, per lo più alcune ore, e tenere lontani i bambini. Lava le mani dopo l'applicazione."}},{"@type":"Question","name":"Il gatto che vive solo in casa ha bisogno dell'antipulci?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Sì, può averne bisogno: le pulci entrano in casa sui vestiti, sulle scarpe o attraverso altri animali. La scelta e la frequenza vanno valutate con il veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Quando devo rivolgermi al veterinario?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Se vedi molte pulci, grattamento intenso, croste, perdita di pelo o pelle arrossata, se il gatto è un cucciolo o è in gravidanza, o se compaiono sintomi dopo il trattamento come salivazione, tremori o apatia."}}]}</script></p>
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		<title>Come lavare i denti al cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 13:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavare i denti al cane è essenziale per la sua salute perché evita l’accumulo di placca e tartaro, responsabile di alito cattivo, ingiallimento dei denti e, in alcuni casi, di ascessi, carie e infiammazioni. Queste condizioni, se non trattate adeguatamente, possono causare infezioni anche gravi a carico del cavo orale, oltre che difficoltà nella deglutizione e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lavare i denti al cane è essenziale per la sua salute perché evita l’accumulo di <strong>placca e tartaro</strong>, responsabile di alito cattivo, ingiallimento dei denti e, in alcuni casi, di ascessi, carie e infiammazioni.</p>
<p>Queste condizioni, se non trattate adeguatamente, possono causare infezioni anche gravi a carico del cavo orale, oltre che difficoltà nella deglutizione e carenze nutrizionali pericolose per la salute dell’animale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-644 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/lavare-denti-al-cane-come-fare.jpg" alt="Lavare i denti al cane: come fare" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/lavare-denti-al-cane-come-fare.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/lavare-denti-al-cane-come-fare-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/lavare-denti-al-cane-come-fare-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/lavare-denti-al-cane-come-fare-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Abituare il proprio amico a quattro zampe alla pulizia dei denti fin da cucciolo è importante per evitare l’insorgenza di problemi in età adulta. Il periodo più indicato per iniziare è intorno alle 12 settimane.</p>
<p><strong>Come lavare i denti al cane</strong>? Per una corretta igiene orale è essenziale utilizzare i prodotti giusti e prestare attenzione ai movimenti durante lo spazzolamento, lasciando il tempo all’animale di abituarsi a questa pratica, senza forzute e rispettando i suoi ritmi, fino a farla diventare un appuntamento quotidiano.</p>
<h2>1. Spazzolino e dentifricio per cani</h2>
<p>Per lavare i denti al proprio amico a quattro zampe e prendersi cura della sua igiene orale in modo efficace occorre procurarsi tutti gli strumenti necessari, ovvero <strong>spazzolino e dentifricio per cani</strong>.</p>
<p>Gli spazzolini più diffusi sono quelli con <strong>manico, da dito e a ultrasuoni</strong>. I primi sono molto simili a quelli utilizzati da noi umani. I secondi, invece, si indossano al dito. Quelli a ultrasuoni sfruttano le onde d’aria per la pulizia dei denti.</p>
<p>In fase di scelta, è bene prestare attenzione alle setole, che devono essere preferibilmente morbide e delicate, alle dimensioni e al materiale dello spazzolino. Quest’ultimo deve essere adatto alla taglia del cane, così da non risultare fastidioso durante l’utilizzo.</p>
<p>Il materiale deve essere sicuro e garantire un’ottima resistenza ai morsi. Il consiglio è scegliere tra spazzolini in gomma, flessibili e morbidi, in silicone e in plastica dura (i più diffusi).</p>
<p>Anche il dentifricio deve essere appositamente formulato per cani. Disponibile in formato <strong>pasta, gel o spray</strong>, in genere ha gusti di natura alimentare e risulta particolarmente appetibile per l’animale.</p>
<p>Da evitare i dentifrici ad uso umano perché contengono fluoro e altre sostanze potenzialmente tossiche per i cani.</p>
<p>Una volta scelti <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria.html">spazzolino e dentifricio per cani</a>, è possibile passare alla pulizia vera e propria dei denti.</p>
<h2>2. Pulire la arcate esterne</h2>
<p>Come lavare i denti al cane? Avvicinarsi alla bocca del proprio amico a quattro zampe, senza provocare reazioni di fastidio, potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.</p>
<p>Prima della pulizia, infatti, si consiglia di <strong>massaggiare</strong> delicatamente muso e labbra dell’animale, strofinando una garza avvolta intorno al dito sui denti e le gengive. Per semplificare questa operazione e abituare il cane alla sensazione di spazzolamento un’ottima idea è insaporire la garza con del brodo di carne.</p>
<p>È importante che l’animale familiarizzi con gli strumenti che il padrone utilizzerà per la pulizia dei denti.</p>
<p>Si consiglia di fare assaggiare all’animale un po’ di dentifricio, così che possa accettarlo di buon grado durante lo spazzolamento. È sufficiente applicare una piccola quantità di prodotto su un dito e avvicinarlo al cane per farglielo annusare e leccare, per poi spalmare la parte restante di dentifricio su bocca, denti e gengive.</p>
<p>Lo stesso vale per lo spazzolino. Il consiglio è inserire delicatamente le dita nella bocca del cane, così da abituarlo alla presenza di un corpo estraneo nel cavo orale senza l’istinto di morderlo. È buona norma lasciargli del tempo per ispezionare lo strumento.</p>
<p>Quando l’animale apparirà sufficientemente rilassato, il padrone potrà provare a spazzolargli qualche dente, iniziando dai canini, che sono i più lunghi e facili da pulire, per poi passare ai denti posteriori, ovvero ai molari e ai premolari, e agli incisivi.</p>
<p>Una volta che il cane avrà preso confidenza con il dentifricio e lo spazzolino, sarà possibile dedicarsi alla pulizia dei denti vera e propria. La procedura da seguire si compone di due passaggi principali:</p>
<ul>
<li>applicare il dentifricio sulle setole dello spazzolino e <strong>pulire le arcate esterne</strong> con delicatezza. I movimenti devono essere prima rotatori e poi dall’alto verso il basso (direzione gengiva-dente) per eliminare l’accumulo di placca e tartaro tra gli interstizi dentali. Il consiglio è mantenere un’angolatura di circa 45° rispetto alla superficie dei denti per raggiungere con facilità i solchi gengivali;</li>
<li>accedere alla cavità orale per pulire le <strong>arcate interne</strong>, posizionando la mano sulla parte superiore del muso e sollevando le labbra affinché il cane spalanchi la bocca. Strofinare una piccola area dell’arcata interna, effettuando movimenti lenti e delicati.</li>
</ul>
<p>La pulizia dei denti non deve durare troppo a lungo. L’imperativo di massima è non superare i <strong>due minuti </strong>per non irritare le gengive ed evitare complicazioni.</p>
<p>Se, durante lo spazzolamento, si nota che alcuni denti dondolano, ci sono sanguinamenti anomali o zone della bocca particolarmente sensibili, è consigliabile rivolgersi tempestivamente ad un veterinario.</p>
<p>Con quale frequenza lavare i denti al cane? La pulizia quotidiana è indispensabile per una corretta <strong>igiene orale</strong>. Ripetere l’operazione ogni giorno, però, può rivelarsi complesso: si consiglia, infatti, di alternare lo spazzolamento con <strong>stick dentali </strong>fatti apposta per evitare la formazione di placca e tartaro su denti e gengive.</p>
<p>Per rendere la pulizia più agevole, un’ottima idea è effettuare l’operazione in una zona della casa in cui l’animale si sente a suo agio. Per assicurare al proprio amico a quattro zampe una salute dentale ottimale, è bene curare anche la sua alimentazione, scegliendo cibi di alta qualità.</p>
<p>Lavare i denti al cane è fondamentale per il suo benessere, ma non è una pratica sempre gradita dall’animale. Bisogna essere pazienti per farlo abituare alla nuova routine, senza forzarlo, rispettando i suoi tempi e incoraggiandolo con il rinforzo positivo, ovvero con un croccantino o una coccola.</p>
<p>Sulla cura e sulla salute del cane puoi consultare anche <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-fai-da-te/">lavare il cane a casa</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-con-dermatite/">lavare un cane con dermatite</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-cane-rimedi/">parassiti del cane e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Ogni quanto si lavano i denti al cane?</h3>
<p>Idealmente ogni giorno o almeno 2-3 volte a settimana, con costanza, per ridurre la formazione di placca e tartaro.</p>
<h3>Posso usare il dentifricio per persone?</h3>
<p>No. Contiene sostanze non adatte al cane, come il fluoro in quantità elevate e talvolta lo xilitolo, che è tossico. Usa solo dentifricio specifico per cani.</p>
<h3>Da che età si può iniziare?</h3>
<p>Prima si comincia, meglio è: abituare il cucciolo con gradualità aiuta ad avere un cane collaborativo da adulto.</p>
<h3>Come si abitua il cane allo spazzolino?</h3>
<p>Con gradualità: prima il gusto del dentifricio, poi il tocco delle labbra, infine lo spazzolino, premiando ogni passo.</p>
<h3>Le crocchette o gli snack dentali bastano?</h3>
<p>Possono aiutare a limitare la placca, ma non sostituiscono lo spazzolamento e la visita veterinaria.</p>
<h3>Quali sono i segnali di problemi ai denti?</h3>
<p>Alito molto cattivo, gengive rosse o sanguinanti, tartaro evidente, difficoltà a masticare, denti mobili.</p>
<h3>Quando andare dal veterinario?</h3>
<p>Se noti uno di questi segnali, o per la rimozione professionale del tartaro, che va eseguita solo dal veterinario.</p>
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		<title>Come lavare un cane fai da te</title>
		<link>https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-fai-da-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2023 13:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accogliere un cane in casa è un momento di gioia, ma anche una grande responsabilità. Portarlo fuori più volte al giorno e giocare con lui è essenziale, così come abituarlo fin da cucciolo alla toelettatura, che può essere eseguita in un centro specializzato o a casa. Curare l’igiene del proprio amico a quattro zampe è fondamentale &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Accogliere un cane in casa è un momento di gioia, ma anche una grande responsabilità. Portarlo fuori più volte al giorno e giocare con lui è essenziale, così come abituarlo fin da cucciolo alla toelettatura, che può essere eseguita in un centro specializzato o a casa.</p>
<p>Curare l’igiene del proprio amico a quattro zampe è fondamentale sia per la sua salute, perché permette di tenerlo pulito e difenderlo da parassiti che potrebbero annidarsi sul manto, che per la salubrità della casa in cui vive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-640 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/come-lavare-il-cane-fai-da-te.jpg" alt="Come lavare il cane fai da te" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/come-lavare-il-cane-fai-da-te.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/come-lavare-il-cane-fai-da-te-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/come-lavare-il-cane-fai-da-te-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/come-lavare-il-cane-fai-da-te-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Come lavare un cane fai da te</strong>? Eseguire la toelettatura a casa può rivelarsi un’impresa di una certa fatica: per quanto possa sembrare un’attività divertente, infatti, è una circostanza il più delle volte stressante per l’animale.</p>
<p>Scopriamo quali sono le accortezze da adottare per rendere il momento del bagno un’esperienza piacevole sia per il cane che per il suo padrone e trasformare la toelettatura fai da te in una consuetudine da portare avanti senza troppi sforzi.</p>
<h2><strong>1. Usa la vasca o il giardino</strong></h2>
<p>La toelettatura inizia con la <strong>spazzolatura</strong> del manto, essenziale per rimuovere il pelo morto e facilitare tutti i trattamenti successivi, permettendo agli attivi contenuti nei prodotti per la pulizia di penetrare meglio nella cute.</p>
<p>Spazzolare il pelo evita che si arruffi, si formino dei nodi e che residui di sporco si accumulino sul manto irritando la pelle. Da eseguire all’aperto oppure in un ambiente della casa facile da pulire, questa operazione richiede alcune accortezze: non spazzolare mai contropelo, utilizzare una spazzola con i dentini di ferro ed essere delicati nei movimenti per non provocare escoriazioni.</p>
<p>Una volta completata la spazzolatura, si può passare all’organizzazione vera e propria del lavaggio.</p>
<p>L’ambiente più adatto per lavare un cane fai da te, soprattutto durante la stagione più fredda dell’anno, è il <strong>bagno</strong>. In estate, invece, il lavaggio può essere eseguito all’aperto, in <strong>giardino o terrazzo</strong>.</p>
<p>Doccia e vasca permettono di gestire meglio la temperatura dell’acqua e sono uno spazio sicuro in cui l’animale tende a sentirsi più protetto. Questa opzione è particolarmente indicata per i cani di piccola e media taglia.</p>
<p>Chi ha la fortuna di avere uno spazio esterno può lavare il proprio amico a quattro zampe utilizzando una pompa o una piscina per bambini. Questa soluzione fa sentire l’animale più libero e offre al padrone la possibilità di trasformare il momento del bagno in un’occasione di gioco all’aperto.</p>
<p>In entrambi i casi, l’acqua deve essere tiepida e regolata in modo tale che non bagni mai la testa del cane, ma solo il corpo, dal collo in giù. Se l’animale è facilmente irritabile, è preferibile che l’acqua non superi l’altezza della pancia per evitare che il contatto lo innervosisca.</p>
<p>Se il cane non è mai stato lavato prima, è essenziale prendersi del tempo per farlo ambientare e abituare all’acqua, magari giocando con lui, accarezzandolo o rassicurandolo con un tono di voce basso e dolce. Questa accortezza può aiutare a fargli associare il momento del bagno a un’esperienza piacevole e gratificante.</p>
<h2><strong>2. Scegli prodotti di prima qualità</strong></h2>
<p>Una delle scelte più importanti da compiere quando si lava un cane fai da te è quella dei prodotti per la pulizia. Questi devono essere di prima qualità, non aggressivi e appositamente formulati per il pH della sua pelle.</p>
<p><strong>Shampoo</strong> e balsamo devono adattarsi alle esigenze del manto e della cute dell’animale, specialmente se questa è particolarmente delicata o tende ad irritarsi facilmente.</p>
<p><a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-con-dermatite/">Come lavare un cane con dermatite</a>? Uno shampoo <strong>lenitivo</strong> è da preferire perché ha un effetto calmante e svolge una funzione detergente delicata. Gli ingredienti da ricercare sono quelli ad azione emolliente e idratante, come <strong>estratto di calendula, aloe vera o camomilla</strong>.</p>
<p>Se il cane è cucciolo, è consigliato preferire formulazioni <strong>extra-delicate</strong>. Se, invece, ha bisogno di essere lavato spesso, ha un pelo difficile da gestire o trascorre molto tempo all’aria aperta, uno shampoo<strong> per lavaggi frequenti </strong>è la soluzione più indicata per igienizzare la cute senza seccarla.</p>
<p>Il <strong>balsamo</strong> è un alleato prezioso per il lavaggio dei cani fai da te, soprattutto per quelli a pelo lungo. Questo prodotto idrata la pelle in profondità, crea uno strato protettivo sulla cute per proteggerla da irritazioni e altri problemi cutanei e aiuta a mantenere il manto bello, morbido e lucente. Anche in questo caso, il consiglio è optare per formulazioni delicate.</p>
<p>Lo shampoo deve essere applicato sul dorso dell’animale e poi massaggiato, senza usare spugne ma aiutandosi con le mani per fare sentire il cane più a suo agio. Bisogna frizionare bene ed eseguire movimenti delicati, fino a che non si crea la schiuma.</p>
<p>Finito di insaponare, si può passare al risciacquo con abbondante acqua tiepida per eliminare tutti i residui di detergente che potrebbero irritare la pelle. A questo punto, si può scegliere se applicare il balsamo o effettuare un’altra passata di shampoo e poi risciacquare di nuovo.</p>
<p>Per rendere questo momento una coccola per il proprio amico a quattro zampe bisogna essere pazienti ed evitare di fare tutto di fretta, inframezzando il lavaggio con pause o giochi.</p>
<h2><strong>3. Attenzione ad occhi e orecchie</strong></h2>
<p>Uno degli errori più comuni durante il lavaggio del cane fai da te è non proteggere occhi e orecchie, zone delicate che a contatto con gli ingredienti presenti nei prodotti per la pulizia potrebbero irritarsi.</p>
<p>Se i detergenti usati per toelettatura raggiungono gli <strong>occhi</strong>, l’animale può avvertire un bruciore anche molto fastidioso. Per evitare che ciò accada, non bisogna bagnare la testa. Per pulire questa zona del corpo è preferibile utilizzare un asciugamano inumidito.</p>
<p>Lo stesso vale per le <strong>orecchie</strong>, che se restano umide o bagnate possono causare l’insorgenza di otiti, oltre che la proliferazione di agenti infettivi. Prima del lavaggio, infatti, si consiglia di usare dei batuffoli di cotone come tappo, da infilare delicatamente all’interno del padiglione auricolare dell’animale, senza spingerli troppo in profondità. Per pulire le orecchie è preferibile usare garze imbevute di detergente.</p>
<p>Sei alla ricerca di <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria.html">prodotti per lavare il tuo cane</a>? Nella nostra farmacia puoi trovare un’ampia selezione di shampoo e balsami per curare l’igiene del tuo amico a quattro zampe e preservare il suo stato di benessere e salute.</p>
<p>Sulla cura del cane trovi indicazioni anche su <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-con-dermatite/">lavare un cane con dermatite</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-denti-al-cane/">lavare i denti al cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/">prevenire le pulci sul cane</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Ogni quanto si lava il cane?</h3>
<p>In genere ogni 4-6 settimane, ma dipende da razza, pelo e stile di vita. Lavaggi troppo frequenti possono seccare la pelle.</p>
<h3>Posso usare lo shampoo per persone sul cane?</h3>
<p>No. La pelle del cane ha un pH diverso da quella umana, quindi servono shampoo specifici per cani.</p>
<h3>Con acqua calda o fredda?</h3>
<p>Tiepida, a una temperatura gradevole. L&#8217;acqua troppo calda o troppo fredda può infastidire l&#8217;animale.</p>
<h3>Come proteggere occhi e orecchie?</h3>
<p>Evita di bagnare direttamente la testa e non lasciare che acqua e shampoo entrino nelle orecchie. Risciacqua con cura il muso con un panno umido.</p>
<h3>Come si asciuga il cane?</h3>
<p>Con un asciugamano e, se il cane lo tollera, con un asciugacapelli a temperatura tiepida e a distanza. Un pelo lasciato umido può favorire irritazioni.</p>
<h3>Il cane ha paura del bagno, cosa posso fare?</h3>
<p>Procedi con calma, usa un tappetino antiscivolo, premia con carezze o bocconcini e associa il bagno a un&#8217;esperienza positiva.</p>
<h3>Quando è meglio rivolgersi al veterinario?</h3>
<p>Se noti arrossamenti, croste, prurito intenso, cattivo odore o perdita di pelo, prima di continuare con i lavaggi.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Ogni quanto si lava il cane?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"In genere ogni 4-6 settimane, ma dipende da razza, pelo e stile di vita. Lavaggi troppo frequenti possono seccare la pelle."}},{"@type":"Question","name":"Posso usare lo shampoo per persone sul cane?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. La pelle del cane ha un pH diverso da quella umana, quindi servono shampoo specifici per cani."}},{"@type":"Question","name":"Con acqua calda o fredda?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Tiepida, a una temperatura gradevole. L'acqua troppo calda o troppo fredda può infastidire l'animale."}},{"@type":"Question","name":"Come proteggere occhi e orecchie?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Evita di bagnare direttamente la testa e non lasciare che acqua e shampoo entrino nelle orecchie. Risciacqua con cura il muso con un panno umido."}},{"@type":"Question","name":"Come si asciuga il cane?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Con un asciugamano e, se il cane lo tollera, con un asciugacapelli a temperatura tiepida e a distanza. Un pelo lasciato umido può favorire irritazioni."}},{"@type":"Question","name":"Il cane ha paura del bagno, cosa posso fare?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Procedi con calma, usa un tappetino antiscivolo, premia con carezze o bocconcini e associa il bagno a un'esperienza positiva."}},{"@type":"Question","name":"Quando è meglio rivolgersi al veterinario?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Se noti arrossamenti, croste, prurito intenso, cattivo odore o perdita di pelo, prima di continuare con i lavaggi."}}]}</script></p>
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		<title>Come lavare un cane con dermatite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 11:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dermatite è un’infiammazione cutanea che si manifesta con sintomi quali prurito, lacrimazione, lesioni sulla pelle o perdita di pelo localizzata. Addome, zampe e orecchie sono le zone maggiormente colpite e quelle dove l’animale tende a grattarsi e leccarsi per trovare sollievo. La cura è mirata a contrastare i fattori responsabili della malattia (agenti infettivi, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La dermatite è un’infiammazione cutanea che si manifesta con sintomi quali prurito, lacrimazione, lesioni sulla pelle o perdita di pelo localizzata. Addome, zampe e orecchie sono le zone maggiormente colpite e quelle dove l’animale tende a grattarsi e leccarsi per trovare sollievo.</p>
<p>La cura è mirata a contrastare i fattori responsabili della malattia (agenti infettivi, allergeni, parassiti) e, in alcuni casi, può richiedere una terapia farmacologica, che viene prescritta dal veterinario dopo attenta diagnosi, in base alla tipologia di infiammazione e alla gravità dei sintomi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-634 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/cane-con-dermatite-come-lavarlo.jpg" alt="Cane con dermatite: come lavarlo" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/cane-con-dermatite-come-lavarlo.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/cane-con-dermatite-come-lavarlo-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/cane-con-dermatite-come-lavarlo-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/12/cane-con-dermatite-come-lavarlo-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>A giocare un ruolo determinante nel trattamento della dermatite nei cani è il lavaggio. Eseguirlo correttamente è essenziale per mitigare i sintomi e migliorare la qualità della vita dell’animale, soprattutto nei casi in cui il disturbo si manifesti nella sua forma cronica.</p>
<p><strong>Come lavare un cane con dermatite</strong>? Usa prodotti delicati e, dopo il bagno, asciuga accuratamente il pelo del tuo amico a quattro zampe per evitare accumuli di umidità che potrebbero favorire la proliferazione di funghi e batteri, peggiorando la situazione.</p>
<h2>1. Usa prodotti delicati</h2>
<p>Usare <strong>prodotti delicati </strong>che contengono i giusti principi attivi e che sono formulati per il <strong>pH della pelle</strong> del cane che, a differenza di quello dell’uomo, è neutro è fondamentale per alleviare i sintomi della dermatite o evitare che si aggravino.</p>
<p>Shampoo e balsamo con formulazioni delicate sono da preferire perché:</p>
<ul>
<li>alleviano l’<strong>irritazione cutanea</strong>, riducendo al minimo il rischio di ulteriori danni a carico della cute durante il lavaggio;</li>
<li>evitano <strong>reazioni allergiche</strong>, a cui i cani affetti da dermatite sono più inclini. I prodotti delicati sono privi di sostanze chimiche aggressive che potrebbero scatenare reazioni indesiderate sulla pelle;</li>
<li>preservano la barriera cutanea e rappresentano un valido aiuto nella gestione a lungo termine della malattia;</li>
<li>alleviano il prurito, grazie agli ingredienti lenitivi solitamente presenti nelle loro formule;</li>
<li>idratano la cute;</li>
<li>favoriscono la crescita sana del pelo;</li>
<li>migliorano la tolleranza del cane al lavaggio, riducendo lo stress e agevolando la cooperazione tra padrone e animale.</li>
</ul>
<p>Gli <strong>shampoo</strong> per cani con dermatite sono formulati per agire con delicatezza sulla pelle e contengono ingredienti noti per le loro proprietà lenitive e antinfiammatorie. Questi vengono attentamente selezionati per assicurare una pulizia efficace e, allo stesso tempo, alleviare i sintomi associati al disturbo.</p>
<p>Tra gli <strong>ingredienti</strong> più comuni presenti all’interno degli shampoo delicati per cani ci sono:</p>
<ul>
<li><strong>avena colloidale</strong>, dalle proprietà lenitive e antinfiammatorie, allevia prurito e irritazione cutanea;</li>
<li><strong>acidi grassi omega-3</strong>, che riducono l’infiammazione;</li>
<li><strong>camomilla</strong>, nota per le sue proprietà calmanti, lenisce la pelle sensibile;</li>
<li><strong>tea tree oil</strong>, dalle proprietà antibatteriche e antifungine, aiuta a combattere le infezioni associate alla dermatite;</li>
<li><strong>aloe vera</strong>, idratante e lenitiva, aiuta a mantenere la pelle idratata, riducendo secchezza e irritazione;</li>
<li><strong>olio di cocco</strong>, dalle proprietà idratanti e nutritive, contribuisce a mantenere la pelle idratata e a ridurre la secchezza;</li>
<li><strong>estratto di calendula</strong>, dalle proprietà lenitive e antinfiammatorie, contribuisce a ridurre l’infiammazione cutanea;</li>
<li>olio di <strong>pesce</strong>, ricco di acidi grassi omega-3, contribuisce a migliorare la salute generale della pelle e del pelo del cane;</li>
<li><strong>proteine idrolizzate</strong>, utili per riparare e rafforzare la struttura del pelo e favorirne una crescita più sana.</li>
</ul>
<p>Anche il <strong>balsamo</strong> può essere un alleato prezioso nel lavaggio del cane per alleviare i sintomi della dermatite.</p>
<p>Da preferire nella sua formulazione delicata, questo prodotto permette di idratare in profondità la cute, riducendo la secchezza. Ricco di ingredienti lenitivi come aloe vera o camomilla, svolge un’azione calmante e contribuisce a lenire l’irritazione della pelle.</p>
<p>Il balsamo, inoltre, crea una sorta di strato protettivo sulla cute, riducendo il rischio di irritazioni e prevenendo ulteriori problemi cutanei. In più, rende il pelo facile da spazzolare, l’ideale in situazioni in cui la dermatite influisce sulla struttura del manto.</p>
<p>Alcuni balsami contengono agenti anti-prurito, utili per evitare che il cane si gratti danneggiando ulteriormente la pelle. Altri contengono la calendula, ideale per favorire la cicatrizzazione delle lesioni cutanee associate alla dermatite.</p>
<p>Usare un balsamo e uno <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria.html">shampoo delicato per cani</a> non basta per lavare correttamente il tuo amico a quattro zampe affetto da dermatite. È necessario adottare anche alcuni accorgimenti:</p>
<ul>
<li>bagna il pelo con acqua tiepida prima di applicare i prodotti. L’acqua calda è da evitare perché può aggravare i sintomi del disturbo e accentuare l’infiammazione;</li>
<li>dopo l’applicazione dello shampoo e dopo quella del balsamo, lascia agire i prodotti per almeno 10 minuti;</li>
<li>una volta conclusi i trattamenti, sciacqua con cura il pelo dell’animale per eliminare i residui di prodotto che potrebbero irritare ulteriormente la cute.</li>
</ul>
<p>Quando scegli i prodotti da utilizzare per fare il bagno al tuo cane, accertati non solo che contengano ingredienti delicati, ma anche che siano privi di sostanze che potrebbero irritare la pelle, come profumi o componenti sintetici. Preferisci shampoo e balsamo privi di parabeni, SLES e nichel.</p>
<h2>2. Asciugalo</h2>
<p>L’<strong>asciugatura</strong> riveste un’importanza pari a quella del lavaggio. Non deve mai essere sottovalutata, neanche d’estate, soprattutto quando il cane è affetto da dermatite. Se il pelo non è completamente asciutto, infatti, accumula umidità, favorendo la proliferazione di funghi e batteri che aggravano i sintomi e rallentano il processo di guarigione.</p>
<p>Ecco alcuni consigli per asciugare il tuo amico a quattro zampe nel modo corretto:</p>
<ul>
<li>posiziona il cane su un asciugamano di grandi dimensioni, che avrai precedentemente sistemato sul pavimento, e utilizzane due di dimensioni più ridotte per asciugare il pelo. Preferisci asciugamani morbidi e privi di fibre irritanti;</li>
<li>inizia tamponando la testa per limitare l’istinto dell’animale di scrollarsi l’acqua di dosso;</li>
<li>asciuga accuratamente le orecchie per evitare fastidiose otiti;</li>
<li>passa al resto del corpo, tamponando il pelo con movimenti delicati. Gesti troppo bruschi potrebbero causare disagio o irritare la pelle già sensibile;</li>
<li>asciuga le zampe.</li>
</ul>
<p>Durante la stagione invernale o se il cane ha il pelo lungo, gli asciugamani potrebbero non bastare per evitare che il pelo rimanga umido.</p>
<p>In questi casi, puoi utilizzare l’<strong>asciugacapelli</strong> a bassa temperatura, mantenendo un’adeguata distanza dalla pelle per evitare che si bruci. Il cane, però, potrebbe infastidirsi e rendere difficile l’asciugatura. Se l’animale manifesta segni di disagio, fermati.</p>
<p>Una valida alternativa è utilizzare il <strong>soffiatore</strong>, uno strumento appositamente studiato per l’asciugatura degli animali, che produce poco rumore ed emette un getto d’aria controllato nella potenza e nella temperatura, senza risultare fastidioso o aggressivo.</p>
<p>Ogni quanto lavare il cane con dermatite? Benché non esistano regole precise da rispettare, si consiglia non più di <strong>una volta al mese</strong>. Bagni troppo frequenti, infatti, rischiano di alterare l’equilibrio idrolipidico della pelle, esponendola all’azione aggressiva degli agenti esterni, quali agenti infettivi, allergeni o parassiti.</p>
<p>Per la cura del cane e la prevenzione dei parassiti puoi leggere anche <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-lavare-cane-fai-da-te/">lavare il cane a casa</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/">prevenire le pulci sul cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-cane-rimedi/">parassiti del cane e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Come si lava un cane con dermatite?</h3>
<p>Con uno shampoo delicato, indicato per pelli sensibili e consigliato dal veterinario, acqua tiepida e risciacquo accurato.</p>
<h3>Ogni quanto lavare un cane con dermatite?</h3>
<p>La frequenza dipende dal tipo di problema e va stabilita dal veterinario, perché troppi lavaggi possono peggiorare la pelle.</p>
<h3>Lo shampoo cura la dermatite?</h3>
<p>No. Lo shampoo può aiutare nella detersione e dare sollievo, ma la dermatite ha cause diverse che vanno individuate e trattate dal veterinario.</p>
<h3>Quali sono le cause della dermatite nel cane?</h3>
<p>Allergie, parassiti come le pulci, infezioni, alimentazione o contatto con sostanze irritanti. Solo il veterinario può stabilirne la causa.</p>
<h3>Come asciugare un cane con dermatite?</h3>
<p>Tamponando con un asciugamano morbido e, se tollerato, con aria tiepida a distanza. Evita di strofinare.</p>
<h3>Posso usare rimedi fai da te sulla pelle irritata?</h3>
<p>È meglio evitare: prodotti non adatti possono peggiorare l&#8217;irritazione. Chiedi sempre prima al veterinario.</p>
<h3>Quando andare dal veterinario?</h3>
<p>Se il cane si gratta molto, ha lesioni, croste, perdita di pelo o cattivo odore, o se i sintomi non migliorano in pochi giorni.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Come si lava un cane con dermatite?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Con uno shampoo delicato, indicato per pelli sensibili e consigliato dal veterinario, acqua tiepida e risciacquo accurato."}},{"@type":"Question","name":"Ogni quanto lavare un cane con dermatite?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"La frequenza dipende dal tipo di problema e va stabilita dal veterinario, perché troppi lavaggi possono peggiorare la pelle."}},{"@type":"Question","name":"Lo shampoo cura la dermatite?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. Lo shampoo può aiutare nella detersione e dare sollievo, ma la dermatite ha cause diverse che vanno individuate e trattate dal veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Quali sono le cause della dermatite nel cane?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Allergie, parassiti come le pulci, infezioni, alimentazione o contatto con sostanze irritanti. Solo il veterinario può stabilirne la causa."}},{"@type":"Question","name":"Come asciugare un cane con dermatite?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Tamponando con un asciugamano morbido e, se tollerato, con aria tiepida a distanza. Evita di strofinare."}},{"@type":"Question","name":"Posso usare rimedi fai da te sulla pelle irritata?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"È meglio evitare: prodotti non adatti possono peggiorare l'irritazione. Chiedi sempre prima al veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Quando andare dal veterinario?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Se il cane si gratta molto, ha lesioni, croste, perdita di pelo o cattivo odore, o se i sintomi non migliorano in pochi giorni."}}]}</script></p>
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		<title>Come prevenire le pulci sul gatto?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 15:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le pulci sono un nemico sempre in agguato per gli amici felini che amano stare all’aria aperta ed esplorare ogni angolo dell’ambiente che li circonda. Nonostante le dimensioni ridotte, questi parassiti sono tutt’altro che inoffensivi perché possono veicolare malattie anche gravi. Come prevenire le pulci sul gatto? Spot-on, spray antipulci e collari sono soluzioni efficaci per &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le pulci sono un nemico sempre in agguato per gli amici felini che amano stare all’aria aperta ed esplorare ogni angolo dell’ambiente che li circonda. Nonostante le dimensioni ridotte, questi parassiti sono tutt’altro che inoffensivi perché possono veicolare malattie anche gravi. Come <strong>prevenire le pulci sul gatto</strong>? Spot-on, spray antipulci e collari sono soluzioni efficaci per salvaguardare la salute dell’animale.</p>
<h2>Spot-on</h2>
<p>Gli <strong>spot-on</strong> sono antipulci in gocce ricchi di principi attivi che contrastano l’infestazione fin dal principio, in modo tale che la puntura dei parassiti non si verifichi nemmeno. Sono pensati per essere applicati su uno o più punti della pelle, che assorbe gli agenti repellenti diffondendoli nell’organismo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-559 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/10/pulci-del-gatto-prevenzione.jpg" alt="Pulci del gatto: consigli per la prevenzione" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/10/pulci-del-gatto-prevenzione.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/10/pulci-del-gatto-prevenzione-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/10/pulci-del-gatto-prevenzione-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/10/pulci-del-gatto-prevenzione-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per applicare il prodotto è sufficiente scoprire la pelle del gatto e separare il pelo all’altezza del <strong>collo</strong> e delle <strong>scapole</strong>, passando per la <strong>schiena</strong>, fino ad arrivare all’attaccatura della <strong>coda</strong>: zone in cui il gatto non arriva né a leccarsi né a toccarsi perché gli spot-on contengono sostanze potenzialmente tossiche.</p>
<p>Successivamente, bisogna posizionare la punta della pipetta sulla cute e schiacciare più volte il contenitore fino a completo svuotamento. Il repellente si diffonde sulla pelle del gatto nelle 24 ore successive all’applicazione: si concentra nelle ghiandole sebacee dei follicoli piliferi, che lo rilasciano gradualmente garantendo una protezione completa.</p>
<p>Ogni quanto applicare lo spot-on per prevenire le pulci sul gatto? Non sono necessarie applicazione frequenti, ma molto dipende dalla durata della copertura, che varia in base alle caratteristiche del prodotto. Alcuni spot-on proteggono l’animale per <strong>un mese</strong>, altri per <strong>tre</strong>. In linea generale, non sono necessarie applicazioni frequenti.</p>
<p>Prima e dopo l’applicazione dello spot-on, è preferibile non fare il bagno al gatto. Il repellente, infatti, si diffonde su tutto il corpo grazie al film idrolipidico presente sulla pelle, che mantiene la cute elastica e idratata.</p>
<p>Quando il gatto viene lavato, questo strato si indebolisce e viene meno la sua capacità di diffondere il repellente nell’organismo. Applicare lo spot-on in queste condizioni significa vanificare la sua azione e compromettere la sua efficacia. L’ideale è effettuare il trattamento a distanza di 3-4 giorni tra un bagno e l’altro.</p>
<h2>Spray</h2>
<p>Gli <strong>spray</strong> antiparassitari agiscono in modo letale sulle pulci, proteggendo il gatto da qualsiasi malattia di cui sono vettori. Contengono principi attivi che alterano il loro sistema nervoso, sovraeccitandolo e provocandone la morte.</p>
<p>Alcuni spray sono pensati per essere utilizzati in combinazione con altri prodotti, soprattutto sui gatti le cui condizioni di salute sono precarie e che necessitano di una protezione intensa. Altri, invece, sono formulati per agire in modo indipendente contro l’attacco dei parassiti.</p>
<p>Come applicare gli spray antipulci? La nebulizzazione deve essere effettuata <strong>contropelo</strong> e il prodotto deve essere distribuito in modo omogeneo su tutto il corpo del gatto. È bene accertarsi che spalle, dorso, fianchi, addome, collo e zampe siano coperti dal repellente.</p>
<p>In questo modo, i principi attivi contenuti nello spray penetrano in profondità nella cute e hanno un’efficacia più diretta e garantita. Per quanto riguarda la zona intorno agli occhi e la testa in generale, è preferibile distribuire il prodotto con le mani, utilizzando guanti e mascherina.</p>
<p>Gli spray antiparassitari sono per uso esterno, per cui è meglio evitare di vaporizzare il prodotto direttamente su occhi, muso e naso. Una volta conclusa l’applicazione, non resta che aspettare il completo assorbimento del repellente.</p>
<p>In merito alla quantità di prodotto da utilizzare, molto dipende dalla grandezza del gatto e dalla tipologia di pelo, che può essere lungo o corto. Per quanto riguarda il primo aspetto, di solito si consiglia di nebulizzare lo spray nella quantità che varia da<strong> 3 </strong>a<strong> 6 ml </strong>per chilo di peso,</p>
<p>Ogni quanto applicare lo spray per prevenire le pulci sul gatto? Alcuni spray sono pensati per essere utilizzati<strong> una volta</strong> al mese, altri una volta<strong> ogni tre</strong>. Per non sbagliare si consiglia di leggere attentamente le indicazioni del produttore. L’imperativo di massima è aumentare la frequenza di applicazione nel periodo primaverile, in modo tale da garantire al felino una protezione completa per tutta l’estate.</p>
<p>Come per gli spot-on, anche per gli spray antipulci è fortemente sconsigliata l’applicazione prima o dopo il bagno. È buona norma effettuare il trattamento 3-4 giorni prima o dopo il bagno, così che trascorra il tempo necessario per consentire al film idrolipidico di riformarsi.</p>
<h2>Collari antipulci</h2>
<p>I <strong>collari</strong> antipulci contengono sostanze repellenti che vengono rilasciate in modo lento e graduale, garantendo al gatto una protezione efficace e duratura. Queste sostanze allontanano i parassiti e ne prevengono l’attacco. In più, sono inodore e risultano atossiche per l’animale.</p>
<p>Una volta posizionato intorno al collo del gatto, il collare deve essere aderente al punto giusto, senza stringere troppo. Si consiglia di tagliare le parti in eccesso del collare per evitare che l’animale le lecchi.</p>
<p>Il periodo più indicato per far indossare il collare al proprio amico felino è quello che va dall’inizio della primavera alla fine della stagione estiva, ovvero il periodo in cui compaiono le prime pulci e iniziano a proliferare.</p>
<p>Ogni quanto vanno cambiati i collari antipulci? Molto dipende dalle caratteristiche del modello. Alcuni hanno una durata di <strong>4 </strong>mesi, altri garantiscono una copertura di <strong>8 </strong>mesi senza perdere efficacia. In ogni caso, è bene prestare attenzione al modo in cui il gatto reagisce al collare e rimuoverlo se manifesta segni di disagio o irritazione.</p>
<p>Il collare inizia ad agire dopo circa 24-48 ore da quando viene indossato, a seconda del modello. Trascorso questo tempo, rilascia abbastanza sostanze repellenti per contrastare l’attacco dei parassiti.</p>
<p>Si sconsiglia di utilizzare il prodotto su gatti cuccioli che hanno meno di 6 mesi di vita. Questo perché vi è il rischio che li rosicchino o vi si impiglino. Inoltre, è bene accertarsi che i bambini in casa non entrino in contatto con il collare o che lavino le mani dopo averlo toccato. Attenzione anche agli altri animali presenti in casa, che potrebbero leccare il collare, morderlo o ingerirlo.</p>
<p>Alcuni collari sono <strong>resistenti all’acqua</strong>, ma è comunque sconsigliato farli indossare durante il bagno. Il problema non è il collare in sé, ma il film idrolipidico della pelle attraverso cui i principi attivi in esso contenuti si diffondono su tutto il corpo. Questo viene indebolito e alterato da lavaggi ripetuti e frequenti.</p>
<p>Come orientarsi nel mondo degli <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per pulci del gatto</a>? Per fare la scelta giusta e salvaguardare la salute del tuo amico felino, leggi con attenzione le schede informative dei prodotti e, se necessario, sollecita il parere del veterinario.</p>
<p>Per completare la protezione del gatto trovi indicazioni anche su <a href="https://www.farmaermann.it/blog/antipulci-del-gatto-dove-e-quanto-metterne/">antipulci del gatto</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-gatto/">prevenire le zecche sul gatto</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-gatto-rimedi/">parassiti del gatto e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Come si prevengono le pulci nel gatto?</h3>
<p>Con un antiparassitario adatto alla specie (spot-on, spray o collare) applicato con regolarità, insieme alla pulizia frequente di cuccia, tappeti e tessuti in cui vivono uova e larve.</p>
<h3>Quale antipulci scegliere: spot-on, spray o collare?</h3>
<p>Dipende dalle abitudini del gatto, dal peso e dall&#8217;età. Lo spot-on è il più diffuso, il collare offre una protezione prolungata, lo spray è utile in alcuni casi. La scelta migliore si concorda con il veterinario.</p>
<h3>Le pulci del gatto possono passare all&#8217;uomo?</h3>
<p>Le pulci possono pungere anche le persone, causando prurito e piccoli pomfi, ma non vivono stabilmente sull&#8217;uomo. Se compaiono reazioni cutanee importanti rivolgiti al medico.</p>
<h3>Devo trattare anche la casa?</h3>
<p>Sì. Gran parte della popolazione di pulci, tra uova, larve e pupe, si trova nell&#8217;ambiente e non sull&#8217;animale. Lavaggi a temperatura elevata e aspirapolvere frequente aiutano a ridurne la presenza.</p>
<h3>Da che età si può usare l&#8217;antipulci sul gattino?</h3>
<p>Dipende dal prodotto: ogni antiparassitario ha un&#8217;età e un peso minimi indicati in etichetta. Per i gattini chiedi sempre prima al veterinario.</p>
<h3>Posso usare prodotti per cani sul gatto?</h3>
<p>No, alcuni principi attivi per cani sono pericolosi per i gatti. Usa solo prodotti indicati per la specie.</p>
<h3>Come faccio a capire se il gatto ha le pulci?</h3>
<p>Grattamento e leccamento frequenti, piccoli puntini neri (feci di pulce) nel pelo, irritazioni cutanee. Se sospetti un&#8217;infestazione, consulta il veterinario per trattare correttamente animale e ambiente.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Come si prevengono le pulci nel gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Con un antiparassitario adatto alla specie (spot-on, spray o collare) applicato con regolarità, insieme alla pulizia frequente di cuccia, tappeti e tessuti in cui vivono uova e larve."}},{"@type":"Question","name":"Quale antipulci scegliere: spot-on, spray o collare?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende dalle abitudini del gatto, dal peso e dall'età. Lo spot-on è il più diffuso, il collare offre una protezione prolungata, lo spray è utile in alcuni casi. La scelta migliore si concorda con il veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Le pulci del gatto possono passare all'uomo?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Le pulci possono pungere anche le persone, causando prurito e piccoli pomfi, ma non vivono stabilmente sull'uomo. Se compaiono reazioni cutanee importanti rivolgiti al medico."}},{"@type":"Question","name":"Devo trattare anche la casa?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Sì. Gran parte della popolazione di pulci, tra uova, larve e pupe, si trova nell'ambiente e non sull'animale. Lavaggi a temperatura elevata e aspirapolvere frequente aiutano a ridurne la presenza."}},{"@type":"Question","name":"Da che età si può usare l'antipulci sul gattino?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende dal prodotto: ogni antiparassitario ha un'età e un peso minimi indicati in etichetta. Per i gattini chiedi sempre prima al veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Posso usare prodotti per cani sul gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No, alcuni principi attivi per cani sono pericolosi per i gatti. Usa solo prodotti indicati per la specie."}},{"@type":"Question","name":"Come faccio a capire se il gatto ha le pulci?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Grattamento e leccamento frequenti, piccoli puntini neri (feci di pulce) nel pelo, irritazioni cutanee. Se sospetti un'infestazione, consulta il veterinario per trattare correttamente animale e ambiente."}}]}</script></p>
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		<title>Come prevenire le zecche sul gatto?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 13:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le zecche, nonostante le loro dimensioni ridotte, sono parassiti molto pericolosi per i gatti. Attaccano silenziosamente i nostri amici felini e si nutrono del loro sangue. Questo non solo causa sintomi fastidiosi, ma può portare anche a gravi problemi di salute. Come prevenire le zecche sul gatto e affrontare i mesi primaverili ed estivi con serenità? Utilizzando &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le zecche, nonostante le loro dimensioni ridotte, sono parassiti molto pericolosi per i gatti. Attaccano silenziosamente i nostri amici felini e si nutrono del loro sangue. Questo non solo causa sintomi fastidiosi, ma può portare anche a gravi problemi di salute. Come<strong> prevenire le zecche sul gatto </strong>e affrontare i mesi primaverili ed estivi con serenità? Utilizzando un buon antiparassitario topico, come spot-on, spray o collare anti-zecche.</p>
<h2>Spot-on</h2>
<p>Gli <strong>spot-on</strong> rappresentano uno dei metodi più efficaci per proteggere i gatti dalle zecche. Disponibili in forma liquida (gocce), sono pensati per essere applicati direttamente sulla pelle del felino, solitamente tra le scapole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-555 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-zecche-sul-gatto-consigli.jpg" alt="Prevenire le zecche sul gatto: i nostri consigli" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-zecche-sul-gatto-consigli.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-zecche-sul-gatto-consigli-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-zecche-sul-gatto-consigli-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-zecche-sul-gatto-consigli-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;antiparassitario viene assorbito dalla cute e si distribuisce poi in tutto il corpo, creando una barriera efficace contro le zecche. A base di principi attivi specifici, lo spot-on funziona uccidendo i parassiti al contatto o respingendoli prima che mordano il gatto.</p>
<p>L&#8217;applicazione è semplice e richiede pochi minuti. Per assicurare al proprio felino una protezione completa, è buona norma applicare le gocce non solo tra le <strong>scapole</strong>, ma anche sul <strong>collo</strong> e sulla <strong>schiena</strong>, fino ad arrivare all’attaccatura della <strong>coda</strong>.</p>
<p>È importante applicare il prodotto in punti dove l’animale non può leccarsi. L’antiparassitario, infatti, contiene sostanze chimiche che possono risultare tossiche se ingerite. Il consiglio è tenere sotto controllo il gatto dopo l’applicazione, almeno fino a quando la pelle non avrà completamente assorbito il liquido.</p>
<p>Inoltre, è <strong>sconsigliato fare il bagno</strong> al gatto prima o immediatamente dopo l’applicazione del repellente. Bisogna sapere che, infatti, sulla cute degli animali è presente un sottile film idrolipidico composto da sebo, lipidi e minerali, che svolge l’importante funzione di mantenere la pelle idratata ed elastica.</p>
<p>I principi attivi presenti negli spot-on sfruttano questo film idrolipidico per diffondersi in tutto il corpo. Il lavaggio dell’animale provoca l’indebolimento di questo strato: va da sé che lavare il gatto prima o dopo del trattamento vanificherebbe l’azione dell’antiparassitario perché non disporrebbe del mezzo attraverso cui raggiungere tutto il corpo. Si consiglia, infatti, di somministrare il prodotto a distanza di qualche giorno tra un bagno e l’altro.</p>
<p>Ogni quanto applicare lo spot-on per prevenire le zecche sul gatto? Molto dipende dalla formulazione del prodotto. Alcuni antiparassitari sono pensati per un’applicazione <strong>mensile</strong>, altri per un’applicazione <strong>trimestrale</strong>. La maggior parte degli spot-on però ha un ampio spettro d’azione ed è in grado di proteggere l’animale per un periodo di tempo prolungato, senza la necessità di applicazione frequenti.</p>
<h2>Spray</h2>
<p>Gli <strong>spray</strong> antiparassitari, disponibili in diverse formulazioni, sono un’altra soluzione efficace per prevenire le zecche nei gatti. Pensati per essere nebulizzati direttamente sul pelo dell&#8217;animale, sono ricchi di principi attivi che svolgono un’azione repellente.</p>
<p>Alcuni di essi sono indicati per un uso complementare, ovvero combinato ad altri prodotti, specialmente quando il gatto ha bisogno di una protezione più intensa per un periodo di tempo limitato. Altri, invece, agiscono come gli spot-on e sono specificamente formulati per allontanare le zecche.</p>
<p>L&#8217;applicazione dello spray è semplice, ma richiede alcune accortezze. Il prodotto deve essere nebulizzato in modo uniforme su tutto il pelo del gatto, evitando il contatto con le zone più delicate del corpo, quali occhi, naso e muso. Distribuire il prodotto nel modo giusto è fondamentale per permettere ai principi attivi di penetrare in profondità nella cute e svolgere la loro azione in modo efficace.</p>
<p>Lo spray può essere applicato anche utilizzando le mani, muniti di guanti e mascherina per evitare intossicazioni dovute all’ingestione o all’inalazione del repellente. Tutto ciò che bisogna fare è spruzzare il prodotto sulle mani e massaggiare delicatamente il pelo del gatto finché l’antiparassitario non viene assorbito dalla pelle.</p>
<p>La quantità di spray da applicare dipende dalle dimensioni del gatto. Generalmente, il consiglio è nebulizzare dai <strong>3</strong> ai <strong>6 ml</strong> di prodotto per chilo di peso, a seconda che il pelo sia lungo o corto. È in ogni caso preferibile consultare il veterinario per determinare la quantità giusta da utilizzare.</p>
<p>La frequenza di applicazione varia in base alle caratteristiche del prodotto. Alcuni spray antizecche devono essere utilizzati <strong>una volta al mese</strong>, altri una volta<strong> ogni tre</strong>. È comunque consigliato effettuare il trattamento con più frequenza nel periodo primaverile, in modo da garantire al gatto la massima protezione nella stagione più calda e quindi più pericolosa.</p>
<h2>Collari</h2>
<p>I <strong>collari</strong> antizecche sono progettati per rilasciare gradualmente principi attivi che respingono o uccidono i parassiti. Alcuni dei modelli in commercio offrono protezione solo contro le zecche, altri proteggono il gatto anche da pulci e altri parassiti.</p>
<p>Sono facili da utilizzare: basta posizionarli intorno al collo dell’animale e farli aderire bene, senza stringere troppo. Le parti in eccesso del collare devono essere tagliate per evitare che il gatto possa morderle o graffiarle. È bene assicurarsi che la taglia sia adatta al collo dell’animale e che la formula non irriti la cute.</p>
<p>Uno dei principali vantaggi dei collari antizecche è la loro durata. Molti di essi offrono protezione continua per diverse <strong>settimane</strong> o addirittura mesi, a seconda del prodotto. Tuttavia, è importante prestare attenzione alla reazione del gatto al collare e rimuoverlo se si manifestano segni di disagio o irritazione cutanea.</p>
<p>Sono la soluzione ideale per i proprietari un po’ distratti perché garantiscono un ampio spettro d’azione. I collari antiparassitari, infatti, possono essere indossati a inizio primavera e assicurano una protezione di lunga durata, fino alla fine della stagione estiva.</p>
<p>Quando si sceglie di utilizzare il collare per prevenire le zecche nel gatto bisogna fare attenzione a non toccarlo perché contiene sostanze tossiche. Questo vale soprattutto se si hanno bambini in casa che potrebbero toccare il collare e portare le mani alla bocca o altri animali che potrebbero morderlo o leccarlo.</p>
<p>Per scegliere l’antizecche giusto è necessario prendere in considerazione le abitudini del gatto, i luoghi che frequenta abitualmente, le caratteristiche del prodotto e la tolleranza dell’animale ai principi attivi in esso contenuti.</p>
<p>Quando si acquistano <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per zecche del gatto</a>, è essenziale leggere con attenzione la scheda informativa. Alcuni prodotti sono esclusivi per cani e possono essere molto pericolosi per i felini. Di solito, infatti, gli antizecche per cani contengono permetrina, una sostanza velenosa per i gatti.</p>
<p>Sullo stesso tema puoi approfondire anche <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-sul-gatto/">prevenire le pulci sul gatto</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-cane/">prevenire le zecche sul cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-gatto-rimedi/">parassiti del gatto e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Come si prevengono le zecche sul gatto?</h3>
<p>Con antiparassitari specifici per il gatto (spot-on, spray o collare) e controllando il pelo dopo le uscite in zone con erba alta, boschi o cespugli.</p>
<h3>Come si toglie una zecca dal gatto?</h3>
<p>Con una pinzetta o uno strumento apposito, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e ruotando o tirando con delicatezza senza schiacciarla. Non usare olio, alcol o fiamme. Disinfetta la zona e, se hai dubbi, chiedi al veterinario.</p>
<h3>Le zecche sono pericolose per il gatto?</h3>
<p>Possono trasmettere malattie e provocare irritazioni locali. Se dopo un morso compaiono febbre, apatia, inappetenza o gonfiore nella zona, è necessario contattare il veterinario.</p>
<h3>Un gatto che esce poco rischia le zecche?</h3>
<p>Il rischio è minore ma non nullo: giardino, terrazzo e altri animali possono portare zecche. Il veterinario può indicare il livello di protezione adatto alle abitudini del gatto.</p>
<h3>Posso usare l&#8217;antizecche del cane sul gatto?</h3>
<p>No. Alcuni principi attivi dei prodotti per cani sono tossici per i gatti. Usa solo prodotti indicati per il gatto.</p>
<h3>In quali mesi le zecche sono più presenti?</h3>
<p>Soprattutto tra primavera e autunno, ma con inverni miti possono essere attive anche più a lungo.</p>
<h3>Quando devo andare dal veterinario?</h3>
<p>Se non riesci a rimuovere la zecca o ne resta una parte nella pelle, se la zona si infiamma o se il gatto mostra sintomi generali come febbre o abbattimento.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Come si prevengono le zecche sul gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Con antiparassitari specifici per il gatto (spot-on, spray o collare) e controllando il pelo dopo le uscite in zone con erba alta, boschi o cespugli."}},{"@type":"Question","name":"Come si toglie una zecca dal gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Con una pinzetta o uno strumento apposito, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e ruotando o tirando con delicatezza senza schiacciarla. Non usare olio, alcol o fiamme. Disinfetta la zona e, se hai dubbi, chiedi al veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Le zecche sono pericolose per il gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Possono trasmettere malattie e provocare irritazioni locali. Se dopo un morso compaiono febbre, apatia, inappetenza o gonfiore nella zona, è necessario contattare il veterinario."}},{"@type":"Question","name":"Un gatto che esce poco rischia le zecche?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il rischio è minore ma non nullo: giardino, terrazzo e altri animali possono portare zecche. Il veterinario può indicare il livello di protezione adatto alle abitudini del gatto."}},{"@type":"Question","name":"Posso usare l'antizecche del cane sul gatto?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. Alcuni principi attivi dei prodotti per cani sono tossici per i gatti. Usa solo prodotti indicati per il gatto."}},{"@type":"Question","name":"In quali mesi le zecche sono più presenti?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Soprattutto tra primavera e autunno, ma con inverni miti possono essere attive anche più a lungo."}},{"@type":"Question","name":"Quando devo andare dal veterinario?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Se non riesci a rimuovere la zecca o ne resta una parte nella pelle, se la zona si infiamma o se il gatto mostra sintomi generali come febbre o abbattimento."}}]}</script></p>
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		<title>Come prevenire le pulci sul cane?</title>
		<link>https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 13:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le pulci sono uno dei pericoli principali per i cani, soprattutto nella bella stagione con le lunghe passeggiate all’aria aperta. La puntura di questi parassiti può provocare prurito e irritazioni e trasmettere malattie anche gravi. Come prevenire le pulci sul cane? Per proteggere il proprio amico a quattro zampe è indispensabile utilizzare antiparassitari efficaci, quali spot-on, spray &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le pulci sono uno dei pericoli principali per i cani, soprattutto nella bella stagione con le lunghe passeggiate all’aria aperta. La puntura di questi parassiti può provocare prurito e irritazioni e trasmettere malattie anche gravi. <strong>Come prevenire le pulci sul cane?</strong> Per proteggere il proprio amico a quattro zampe è indispensabile utilizzare antiparassitari efficaci, quali spot-on, spray e collari anti-pulci.</p>
<h2>Spot-on</h2>
<p>Gli<strong> spot-on</strong> sono fialette monouso in gocce contenenti una soluzione liquida ricca di principi attivi<strong>.</strong> Il prodotto si diffonde sullo strato superficiale della pelle e agisce contro i parassiti. Le pulci muoiono a contatto con il repellente, ancora prima di pungere il cane o di proliferare sul suo corpo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-549 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-pulci-sul-cane-consigli.jpg" alt="Prevenire le pulci del cane: 3 consigli" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-pulci-sul-cane-consigli.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-pulci-sul-cane-consigli-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-pulci-sul-cane-consigli-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-pulci-sul-cane-consigli-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Affinché lo spot-on svolga la sua azione in modo efficace e il suo effetto non si disperda, è essenziale spostare il pelo del cane perché il liquido venga a contatto con la pelle, in una zona dove la cute è integra e priva di ferite. I prodotti spot-on, infatti, vengono assorbiti dallo strato lipidico dell’epidermide, che ne favorisce la distribuzione su tutto il corpo.</p>
<p>L’applicazione degli spot-on è piuttosto semplice. Le gocce devono essere applicate in più punti, partendo dal <strong>collo</strong> del cane, tra le scapole, passando per tutta la lunghezza della <strong>schiena</strong> e arrivando fino all’attaccatura della <strong>coda</strong>. In questo modo, il prodotto si diffonde su tutto il corpo dell’animale, assicurando una protezione completa.</p>
<p>È importante accertarsi che l’antiparassitario venga applicato in punti dove l’animale non può leccarsi. Il prodotto, infatti, è composto da sostanze chimiche che possono risultare tossiche se ingerite. Per questo motivo, dopo l’applicazione, si consiglia di tenere sotto controllo l’animale, almeno fino a completo assorbimento del liquido.</p>
<p>Il bagno prima e dopo l’applicazione dello spot-on è sconsigliato: se il cane viene lavato prima dell’applicazione, il film lipidico si altera e la capacità di assorbimento del prodotto diminuisce; se viene lavato dopo, l’antiparassitario rischia di disperdersi. Il consiglio è somministrare il prodotto a distanza di quattro giorni tra un bagno e l’altro.</p>
<p>Per quanto riguarda la durata della protezione e lo spettro d’azione, molto dipende dalle caratteristiche del prodotto. Alcuni spot-on devono essere applicati <strong>ogni mese</strong>, altri <strong>ogni 12 settimane</strong>. Alcuni agiscono contro le pulci e le zecche, altri anche contro gli endoparassiti, come gli ascaridi.</p>
<p>Gli spot-on in commercio sono numerosi e si differenziano per fascia di <strong>peso del cane, durata</strong>, principi attivi e livello di copertura. In ogni caso, è sempre bene consultare il foglietto informativo del prodotto che illustra le modalità di somministrazione e la frequenza di applicazione.</p>
<h2>Spray</h2>
<p>Gli <strong>spray antiparassitari</strong> sono formulati per proteggere i cani dall’attacco delle pulci e dalle malattie di cui sono portatrici. Possono essere vaporizzati direttamente sul pelo dell’animale e contengono sostanze che svolgono un’azione repellente.</p>
<p>In commercio esistono spray anti-pulci di diversi tipi. Alcuni sono indicati da utilizzare come <strong>rafforzanti</strong>, ovvero in combinazione con altri prodotti: questo vale nei casi in cui il cane necessiti di una protezione più forte ma per un periodo di tempo limitato. Altri, invece, hanno una formulazione molto simile agli spot-on e sono perfetti da utilizzare anche da soli per prevenire le pulci nei cani.</p>
<p>Prima di applicare il prodotto, è bene munirsi di guanti e mascherina, così da evitare problemi legati all’ingestione o all’inalazione dell’antiparassitario. È importante, inoltre, accertarsi che il pelo del cane sia completamente asciutto.</p>
<p>L’applicazione dello spray è pratica e veloce. Tutto ciò che bisogna fare è spruzzare il prodotto in modo uniforme su tutto il manto del cane, avendo cura di evitare il contatto con le zone più delicate del corpo, quali muso, occhi e naso.</p>
<p>In alternativa, lo spray può essere spruzzato sulle mani e applicato sul corpo del cane, massaggiando delicatamente finché il prodotto non viene assorbito dalla cute. Distribuire correttamente l’antiparassitario è fondamentale per permettere ai principi attivi di svolgere la loro azione e proteggere il cane in modo efficace.</p>
<p>In generale, gli spray anti-pulci garantiscono una protezione che può variare da un minimo di <strong>due settimane </strong>ad un massimo di <strong>due mesi</strong>. Il rischio principale a cui vanno incontro i padroni che optano per gli spray è che, durante la somministrazione del prodotto, una parte del pelo potrebbe rimanere priva di antiparassitario ed esporre il cane all’attacco delle pulci.</p>
<h2>Collari anti-pulci</h2>
<p>I <strong>collari </strong>antiparassitari sono una delle soluzioni più efficaci per proteggere i cani dalle pulci. Questi dispositivi impediscono ai parassiti di insediarsi sul cane perché svolgono un’azione repellente che li tiene alla larga dall’animale.</p>
<p>Si indossano come qualsiasi altro collare. La particolarità è che, lentamente e costantemente, rilasciano sostanze chimiche sul manto del cane, allontanando i parassiti. Dopo aver fatto indossare il collare al proprio amico a quattro zampe, non bisogna preoccuparsi di nulla, neppure del contatto con l’acqua, dato che la maggior parte dei collari anti-pulci in commercio sono impermeabili.</p>
<p>Il vantaggio principale di questi antiparassitari è la durata di azione. In linea di massima, la protezione dura dai <strong>4</strong> ai <strong>10 mesi</strong>. Questo significa che il collare non deve essere sostituito spesso. L’ideale per i proprietari più distratti: se indossato ad inizio primavera, il collare protegge il cane per tutta la stagione primaverile ed estiva.</p>
<p>Alcuni collari anti-pulci proteggono solo da pulci e <strong>zecche</strong>, altri, invece, anche dal flebotomo della <strong>leishmania</strong>. Alcuni contengono componenti chimici, altri sono completamente naturali. I primi possono creare problemi ai soggetti allergici, mentre i secondi, pur offrendo un rilascio più lento, sono meno pericolosi per cani ed esseri umani.</p>
<p>Spot-on, spray e collari sono efficaci <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per le pulci del cane</a>. La scelta del prodotto da acquistare dipende dalla taglia, dall’età e dallo stato di salute del proprio amico a quattro zampe. Un consulto dal veterinario è indispensabile per ricevere consigli sull’antiparassitario migliore per il proprio animale domestico.</p>
<p>Sull&#8217;argomento puoi consultare anche gli approfondimenti su <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-cane/">prevenire le zecche sul cane</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-eliminare-le-pulci-dal-mio-cane/">eliminare le pulci dal proprio cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-cane-rimedi/">parassiti del cane e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Come si prevengono le pulci nel cane?</h3>
<p>Con antiparassitari adatti a peso ed età del cane (spot-on, spray, collari o compresse) applicati con regolarità e con la pulizia frequente di cuccia, tappeti e divani.</p>
<h3>Quale antipulci è meglio per il cane?</h3>
<p>Non esiste una risposta valida per tutti: dipende da peso, età, stile di vita e sensibilità del cane. Il veterinario può indicare il prodotto più adatto e il dosaggio corretto.</p>
<h3>Ogni quanto si applica lo spot-on?</h3>
<p>In genere una volta al mese, ma la frequenza dipende dal prodotto. Segui sempre le istruzioni in etichetta e le indicazioni del veterinario.</p>
<h3>Posso fare il bagno al cane dopo l&#8217;antipulci?</h3>
<p>In genere è consigliabile attendere alcuni giorni dopo l&#8217;applicazione dello spot-on e usare shampoo delicati. I tempi esatti sono riportati sul foglietto illustrativo.</p>
<h3>Le pulci del cane possono pungere l&#8217;uomo?</h3>
<p>Sì, possono causare punture pruriginose, anche se non vivono stabilmente sulle persone. In caso di reazioni cutanee importanti rivolgiti al medico.</p>
<h3>Devo trattare anche l&#8217;ambiente?</h3>
<p>Sì, perché uova e larve si trovano soprattutto nell&#8217;ambiente domestico. Lavare le cucce a temperatura elevata e aspirare spesso è utile.</p>
<h3>Quando rivolgermi al veterinario?</h3>
<p>Se il cane si gratta molto, ha croste, perdita di pelo o pelle arrossata, se è un cucciolo o se manifesta sintomi dopo il trattamento come tremori o salivazione eccessiva.</p>
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		<title>Come prevenire le zecche sul cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 13:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le zecche sono parassiti pericolosi che possono trasmettere malattie gravi, non solo all’uomo ma anche ai cani. La prevenzione è indispensabile per salvaguardare la salute dei propri amici a quattro zampe. Tra le soluzioni più efficaci ci sono gli spot-on, i collari e gli spray. Scopriamo come prevenire le zecche sul cane utilizzando questi tre prodotti antiparassitari. &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le zecche sono parassiti pericolosi che possono trasmettere malattie gravi, non solo all’uomo ma anche ai cani. La prevenzione è indispensabile per salvaguardare la salute dei propri amici a quattro zampe. Tra le soluzioni più efficaci ci sono gli spot-on, i collari e gli spray. Scopriamo <strong>come prevenire le zecche sul cane</strong> utilizzando questi tre prodotti antiparassitari.</p>
<h2>Spot-on</h2>
<p>Gli <strong>spot-on</strong>, prodotti in gocce per uso esterno, sono una delle opzioni più efficaci per prevenire le infestazioni da zecche nei cani. Trattamenti topici ad azione repellente, sono appositamente formulati per allontanare i parassiti prima che questi possano pungere l’animale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-544 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-le-zecche-sul-cane-come-farlo.jpg" alt="Prevenire le zecche del cane: come farlo?" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-le-zecche-sul-cane-come-farlo.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-le-zecche-sul-cane-come-farlo-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-le-zecche-sul-cane-come-farlo-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/09/prevenire-le-zecche-sul-cane-come-farlo-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Si tratta di soluzioni liquide che contengono principi attivi che agiscono direttamente sulle zecche, tenendole lontane dal pelo e dalla pelle del cane. L’animale è così protetto dalle punture e dalle malattie di cui questi parassiti sono portatori, come la leishmaniosi.</p>
<p>Generalmente confezionati in<strong> fiale monouso</strong>, ciascuna contenente la quantità di prodotto esatta per un’applicazione, gli spot-on creano una vera e propria barriera repellente contro le zecche perché la soluzione contenuta al loro interno di diffonde velocemente su tutto il corpo del cane.</p>
<p>Nel dettaglio, gli spot-on sono efficaci per prevenire le zecche sul cane perché garantiscono:</p>
<ul>
<li><strong>protezione duratura</strong>, che può variare da qualche settimana fino a diversi mesi, a seconda delle caratteristiche del prodotto utilizzato;</li>
<li><strong>ampia copertura</strong>, grazie ai principi attivi presenti nelle fiale che si diffondono sulla pelle del cane, proteggendolo a 360° dall’attacco delle zecche.</li>
</ul>
<p>Prima di applicare il prodotto, è importante assicurarsi che il pelo del cane sia asciutto. Il pelo bagnato, infatti, potrebbe ridurre l’efficacia dell’antiparassitario. Per eseguire il trattamento nel modo corretto, è sufficiente sollevare delicatamente il pelo del cane e lasciare la pelle esposta. Dopodiché, bisogna applicare la soluzione in gocce lungo la linea dorsale, preferibilmente tra le scapole. La quantità di prodotto da applicare varia in base al peso del cane.</p>
<h2>Spray</h2>
<p>Gli <strong>spray</strong> sono un’altra soluzione efficace per proteggere i cani dalle zecche. Offrono una protezione completa e sono particolarmente indicati per gli animali che non tollerano altri tipi di applicazione.</p>
<p>In forma liquida, gli spray anti-zecche contengono principi attivi in grado di respingere le zecche e ucciderle. Agiscono rapidamente e offrono una protezione a breve termine anche dai morsi di altri parassiti. Sono ideali da utilizzare prima di fare una passeggiata nella natura in compagnia del proprio amico a quattro zampe.</p>
<p>Gli spray disponibili in commercio sono numerosi e variano in base alla formulazione che li costituisce. Tutti, però, sono progettati per essere sicuri per l’animale e svolgono la medesima azione: creano una<strong> barriera repellente</strong> che protegge il cane dalle zecche.</p>
<p>Scegliere gli spray antiparassitari per prevenire le zecche sui cani è vantaggioso perché:</p>
<ul>
<li>sono <strong>facili e veloci</strong> da utilizzare, tanto che l’applicazione del prodotto richiede solo pochi secondi;</li>
<li>possono essere applicati a livello locale, sulle zone più a rischio di infestazione, come le zampe e il ventre;</li>
<li>sono adatti ai cani nervosi o particolarmente irrequieti che potrebbero non tollerare altre forme di applicazione;</li>
<li>assicurano una protezione aggiuntiva da altri parassiti e insetti.</li>
</ul>
<p>Prima di applicare lo spray, è importante assicurarsi che il cane sia asciutto. Se l’animale ha appena fatto il bagno, bisogna attendere che il pelo e la pelle siano completamente asciutti. Lo spray anti-zecche deve essere spruzzato uniformemente su tutto il manto del cane, facendo attenzione ad evitare il contatto con le zone più delicate del corpo, come il muso, gli occhi e il naso.</p>
<p>In alternativa, il prodotto può essere spruzzato sulle mani e applicato sul manto del cane massaggiando delicatamente il pelo per distribuire l’antiparassitario in modo uniforme e permettere ai principi attivi di raggiungere tutte le zone del corpo.</p>
<h2>Collari</h2>
<p>I <strong>collari anti-zecche</strong> sono appositamente progettati per prevenire le infestazioni parassitarie nei cani, rilasciando gradualmente sostanze chimiche repellenti che creano una vera e propria barriera contro le zecche.</p>
<p>Sono dispositivi regolabili da posizionare intorno al collo del cane. I principi attivi che contengono si diffondono lentamente attraverso il manto e la pelle dall’animale, respingendo le zecche e riducendo il rischio di contrarre malattie. Disponibili in diverse lunghezze, sono adatti a cani di ogni taglia.</p>
<p>I collari anti-zecche sono una soluzione efficace per prevenire le zecche sul cane perché:</p>
<ul>
<li>offrono una protezione<strong> a lungo termine</strong>, che può durare da alcune settimane fino a diversi mesi;</li>
<li>sono<strong> facili da utilizzare</strong> e, una volta indossati, richiedono poca manutenzione;</li>
<li>garantiscono un’ampia copertura, grazie alla presenza di principi attivi che si diffondono su tutto il corpo del cane;</li>
<li>sono adatti a <strong>cani particolarmente attivi,</strong> che trascorrono molto tempo all’aperto e più facilmente esposti all’attacco delle zecche.</li>
</ul>
<p>Affinché il prodotto chimico venga rilasciato correttamente e svolga la sua azione in modo efficace, il collare deve essere posizionato a contatto con la pelle. Per non ostacolare i movimenti dell’animale, tra il collo e il collare ci deve essere uno spazio di almeno due dita.</p>
<p>Il collare deve aderire bene al collo, senza stringere troppo. È importante che nessuna parte del dispositivo sporga. Se necessario, si consiglia di tagliare le parti in eccesso per evitare che il cane le morda.</p>
<p>È fondamentale controllare periodicamente il collare, per accertarsi che sia ben posizionato, ancora funzionante e che non irriti la pelle. Se si notano segni di usura o il collare sembra meno efficace, è necessario sostituirlo. Se la pelle del cane risulta irritata, è preferibile optare per un prodotto antiparassitario alternativo.</p>
<p>In ogni caso, si consiglia di consultare il foglio illustrativo del collare per reperire tutte le informazioni utili sulla modalità d’uso e la durata della protezione. Alcuni collari anti-zecche, per esempio, diventano meno efficaci dopo essere entrati a contatto con l’acqua.</p>
<p>Fare prevenzione utilizzando <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per le zecche nel cane</a> è la chiave per salvaguardare la salute del proprio amico a quattro zampe. Per scegliere il prodotto giusto è necessario valutare le abitudini dell&#8217;animale e le proprie, i luoghi che si frequentano in sua compagnia e le caratteristiche del prodotto.</p>
<p>Prima di utilizzare qualsiasi antiparassitario, è sempre bene seguire le istruzioni del produttore e consultare il proprio veterinario.</p>
<p>Per una protezione completa trovi altre indicazioni su <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/">prevenire le pulci sul cane</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-gatto/">prevenire le zecche sul gatto</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/parassiti-cane-rimedi/">parassiti del cane e relativi rimedi</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Come si prevengono le zecche nel cane?</h3>
<p>Con antiparassitari specifici (spot-on, collari, spray o compresse) e controllando il corpo dopo le passeggiate in zone con erba alta, boschi e prati.</p>
<h3>Dove si nascondono più spesso le zecche?</h3>
<p>Nelle zone dove la pelle è sottile e riparata: orecchie, collo, ascelle, inguine, spazi tra le dita.</p>
<h3>Come si toglie una zecca dal cane?</h3>
<p>Con una pinzetta o un estrattore apposito, afferrandola vicino alla pelle e ruotando o tirando con delicatezza senza schiacciarla. Non usare olio, alcol o fiamme. Disinfetta la zona e, se hai dubbi, chiedi al veterinario.</p>
<h3>Le zecche sono pericolose per il cane?</h3>
<p>Possono trasmettere malattie come babesiosi ed ehrlichiosi. Se dopo un morso compaiono febbre, apatia, perdita di appetito o urine scure, contatta subito il veterinario.</p>
<h3>Ogni quanto si rinnova l&#8217;antizecche?</h3>
<p>Dipende dal prodotto, in genere ogni 4 settimane per gli spot-on. Segui il foglietto illustrativo e il parere del veterinario.</p>
<h3>Il collare antizecche basta?</h3>
<p>Può essere una buona protezione, ma non sostituisce il controllo del pelo dopo le uscite. La combinazione di strumenti va decisa con il veterinario.</p>
<h3>Quando le zecche sono più attive?</h3>
<p>Soprattutto in primavera e in autunno, ma con clima mite possono esserci tutto l&#8217;anno.</p>
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		<title>Parassiti del gatto: rimedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 09:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zecche, pulci e vermi sono i più comuni parassiti del gatto, in grado di causare fastidi e problemi di salute ai nostri amici felini. Pensando al loro benessere, vogliamo fornire alcune informazioni utili per riconoscere i segni di un&#8217;infestazione, tra cui prurito, perdita di peso e cambiamenti nel comportamento, e offrire alcuni consigli sui migliori rimedi per trattare &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Zecche, pulci e vermi sono i più comuni <strong>parassiti del gatto</strong>, in grado di causare fastidi e problemi di salute ai nostri amici felini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-490 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/07/migliori-rimedi-contro-parassiti-del-gatto.jpg" alt="I migliori rimedi contro parassiti del gatto" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/07/migliori-rimedi-contro-parassiti-del-gatto.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/07/migliori-rimedi-contro-parassiti-del-gatto-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/07/migliori-rimedi-contro-parassiti-del-gatto-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/07/migliori-rimedi-contro-parassiti-del-gatto-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Pensando al loro benessere, vogliamo fornire alcune informazioni utili per riconoscere i segni di un&#8217;infestazione, tra cui prurito, perdita di peso e cambiamenti nel comportamento, e offrire alcuni consigli sui<strong> migliori rimedi </strong>per trattare e prevenire l&#8217;insorgenza dei parassiti.</p>
<p>Vediamoli, dunque, uno a uno per riconoscerli meglio, curarli e prevenirli.</p>
<h2>Zecche</h2>
<p>I parassiti rappresentano una minaccia per la salute dei gatti, in particolare le <strong>zecche</strong>, che possono causare gravi problemi. Per questo motivo, è fondamentale conoscerne i sintomi e i rimedi appropriati per affrontarli tempestivamente.</p>
<p>Quando il gatto manifesta <strong>prurito</strong>,<strong> astenia</strong>,<strong> apatia o perdita di peso</strong>, è, quindi, importante verificare la presenza di questi fastidiosi parassiti e contrastare l&#8217;infestazione con l’immediata rimozione e la prevenzione.</p>
<p>Innanzitutto, la corretta<strong> estrazione delle zecche</strong> è fondamentale per evitare di peggiorare la situazione con infezioni anche di grave entità. Per farlo nel modo corretto ti occorrono gli strumenti giusti. In questo caso avrai bisogno di una pinzetta a forma di uncino e per farlo dovrai seguire attentamente questi passaggi:</p>
<ol>
<li>posiziona le estremità della pinzetta vicino alla cute, comprendendo tutta la zecca;</li>
<li>estrai delicatamente l&#8217;animale tirando verso l&#8217;esterno e facendo un lieve movimento rotatorio;</li>
<li>evita di stringere troppo la pinzetta e di estrarre la zecca con violenza per prevenire che si spezzi e che la bocca rimanga incastrata nella cute;</li>
<li>evita di schiacciare la zecca per evitare la dispersione delle uova;</li>
<li>disinfetta l&#8217;area interessata e controllala nuovamente dopo circa 30 giorni per verificare la presenza di arrossamenti o eritemi.</li>
</ol>
<p>Fatto questo, è fondamentale occuparsi della prevenzione per evitare l&#8217;insorgenza di nuovi parassiti. A questo scopo si dimostrano molto efficaci i trattamenti antiparassitari come <strong>polveri</strong>,<strong> spray e medicazioni topiche</strong>, che tengono lontani i parassiti anche se il tuo gatto è abituato a giocare e vivere all&#8217;aperto.</p>
<p>Queste sono soluzioni decisamente efficaci, studiate appositamente per preservare la salute dei nostri amici felini.</p>
<p>Ciò non toglie che sia indispensabile monitorare regolarmente il pelo del gatto per individuare la presenza eventuale di zecche e programmare visite veterinarie periodiche per garantire il suo benessere. Con le precauzioni adeguate, il tuo gatto potrà vivere una vita sana e priva di fastidiosi parassiti.</p>
<h2>Pulci</h2>
<p>Le<strong> pulci</strong>, sebbene meno pericolose delle zecche, possono comunque rappresentare un problema per la salute dei gatti.</p>
<p>Se non trattate, possono scatenare disturbi come la dermatite allergica alle pulci (DAP), causa di prurito intenso, irritazione cutanea e perdita di pelo.</p>
<p>Inoltre, le pulci potrebbero portare ad anemia, specialmente nei cuccioli o negli animali debilitati. Esiste anche il rischio di <strong>infezioni batteriche</strong> derivanti dai morsi delle pulci e infine questi parassiti sono veicolo di altri parassiti come i vermi intestinali, che creano ulteriori complicazioni per la salute del felino.</p>
<p>È, perciò, fondamentale adottare misure preventive e<strong> trattamenti antipulci</strong> efficaci per proteggere il benessere dei nostri mici.</p>
<p>Per identificare la presenza di pulci sul tuo gatto, osserva i seguenti sintomi:</p>
<ul>
<li>si gratta eccessivamente;</li>
<li>si lecca in modo compulsivo, lasciando zone senza pelo;</li>
<li>ha puntini neri sul suo pelo, che corrispondono alle feci delle pulci.</li>
</ul>
<p>Se il tuo amico a quattro zampe si trova in almeno una di queste condizioni, è possibile che sia infestato dalle pulci.</p>
<p>In tal caso, per eliminarle, puoi ricorrere a diversi rimedi, alcuni dei quali possono essere utilizzati in combinazione:</p>
<ul>
<li>pettina il pelo con un pettine a denti stretti apposito e lava il pettine con acqua calda e sapone per uccidere i parassiti;</li>
<li>lava il gatto con uno shampoo antipulci specifico;</li>
<li>utilizza<strong> antiparassitari </strong>per il gatto in forma di spray, fiale o gocce oppure, ancor più rapido e pratico, usa <strong>pipette &#8220;spot-on&#8221;</strong> da applicare periodicamente, che rilasciano un principio attivo antipulci.</li>
</ul>
<p>A scopo preventivo, puoi anche considerare l&#8217;utilizzo di un collare antipulci, di cui devi, però, assicurarti che sia efficace su tutto il corpo del gatto e non solo nelle immediate vicinanze del collo.</p>
<p>Ricorda che, in ogni caso, la salute del tuo gatto è prioritaria. Rimuovi, dunque, le pulci in modo adeguato e adotta le misure preventive necessarie e, se necessario, consulta il veterinario per garantire il benessere del tuo amico felino.</p>
<h2>Vermi</h2>
<p>I <strong>vermi</strong> sono parassiti comuni nei gatti, frequente causa di problemi alla loro salute.</p>
<p>I sintomi dell&#8217;infestazione da vermi nei gatti sono vari, ma alcuni segnali comuni includono <strong>diarrea</strong>,<strong> vomito</strong>, perdita di peso, presenza di vermi nelle feci o sul pelo, <strong>pancia gonfia e prurito intorno all&#8217;ano</strong>. Se noti uno o più di questi sintomi nel tuo gatto, è importante consultare il veterinario per una diagnosi accurata.</p>
<p>Le cause dell&#8217;infestazione da vermi nel gatto possono essere di diverso tipo. Uno dei modi più comuni con cui si contraggono è attraverso l&#8217;ingestione di uova o larve presenti nel terreno contaminato, nelle feci di altri animali infestati o attraverso la caccia a piccoli roditori o uccelli infetti. Anche le pulci e le zecche talvolta fungono da vettori delle infestazioni da vermi.</p>
<p>I vermi del gatto sono di diverso tipo. Vediamo quali sono i più comuni:</p>
<ol>
<li><strong>Ascaridi</strong>, a forma di spaghetti che possono causare problemi digestivi e rallentare la crescita dei gattini;</li>
<li><strong>Ancilostomi</strong>, che si attaccano all&#8217;intestino del gatto e si nutrono del suo sangue, diventando causa di anemia e danni all&#8217;intestino;</li>
<li><strong>Tenie</strong>, parassiti piatti che vivono nell&#8217;intestino, trasmissibili attraverso l&#8217;ingestione di pulci o piccoli roditori infetti e che possono causare perdita di peso e irritazione anale.</li>
</ol>
<p>Il trattamento degli vermi prevede l&#8217;uso di <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per il gatto</a>, come<strong> farmaci vermifughi</strong> che, prescritti dal veterinario, sono disponibili in varie formulazioni, dalle pastiglie alle paste morbide. In entrambi i casi, è importante seguire attentamente le istruzioni del veterinario per garantire un trattamento efficace.</p>
<p>Oltre al trattamento farmacologico, ci sono anche rimedi naturali che possono favorire l’eliminazione dei vermi. Alcuni di questi includono l&#8217;uso di semi di zucca, aglio, erbe antiparassitarie e alimenti ricchi di fibre, ma non sempre sono sufficienti a porre rimedio al problema.</p>
<p>Avrai capito che parassiti come zecche pulci e vermi sono problemi piuttosto comuni nei gatti, soprattutto se sono lasciati liberi di vivere all&#8217;aperto. Ma con le giuste attenzioni e intervenendo rapidamente nel caso di infestazione, è possibile garantire ai nostri amici felini salute e benessere senza fastidi.</p>
<p>Per approfondire singoli parassiti e metodi di prevenzione trovi anche <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-gatto/">prevenire le zecche sul gatto</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-sul-gatto/">prevenire le pulci sul gatto</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/antipulci-del-gatto-dove-e-quanto-metterne/">antipulci del gatto</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Quali sono i principali parassiti del gatto?</h3>
<p>Pulci, zecche e vermi intestinali sono i più comuni, ai quali si aggiungono acari delle orecchie e altri parassiti meno frequenti.</p>
<h3>Come faccio a capire se il gatto ha i parassiti?</h3>
<p>Grattamento frequente, pelo opaco, croste, perdita di peso, pancia gonfia o presenza di vermi nelle feci sono segnali da non sottovalutare. La diagnosi spetta al veterinario.</p>
<h3>Ogni quanto va fatto il vermifugo?</h3>
<p>La frequenza dipende da età, stile di vita e rischio di esposizione. Il veterinario stabilisce prodotto, dosaggio e cadenza.</p>
<h3>I parassiti del gatto possono trasmettersi all&#8217;uomo?</h3>
<p>Alcuni sì, come certi vermi intestinali e le pulci. Igiene accurata, lavaggio delle mani e trattamenti regolari riducono il rischio. In caso di sintomi rivolgiti al medico.</p>
<h3>I rimedi naturali sono sufficienti?</h3>
<p>Non sostituiscono i trattamenti antiparassitari indicati dal veterinario. Alcune sostanze naturali, come certi oli essenziali, possono essere tossiche per il gatto.</p>
<h3>Un gatto che vive in casa rischia i parassiti?</h3>
<p>Sì, in misura minore. Pulci e vermi possono arrivare attraverso altri animali, scarpe o alimenti. Chiedi al veterinario un piano di prevenzione adatto.</p>
<h3>Quando andare dal veterinario?</h3>
<p>Alla comparsa di sintomi, in caso di infestazione evidente, o per i gattini e i gatti anziani, prima di qualsiasi trattamento.</p>
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		<title>Parassiti per il cane: rimedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sanchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 10:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veterinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I parassiti per il cane possono rappresentare una sfida comune per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Essendo animali domestici che spesso trascorrono del tempo all&#8217;aperto o sono a stretto contatto con altri animali, possono essere soggetti all&#8217;infestazione da diversi tipi di parassiti. Questi organismi indesiderati possono causare disagio, malattie e, in alcuni casi, persino &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>parassiti per il cane</strong> possono rappresentare una sfida comune per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Essendo animali domestici che spesso trascorrono del tempo all&#8217;aperto o sono a stretto contatto con altri animali, possono essere soggetti all&#8217;infestazione da diversi tipi di parassiti. Questi organismi indesiderati possono causare disagio, malattie e, in alcuni casi, persino gravi problemi di salute.</p>
<h2><strong>Zecche </strong></h2>
<p>Le <strong>zecche</strong> sono parassiti comuni che possono infestare i cani, specialmente quando trascorrono del tempo all&#8217;aperto o frequentano zone come boschi, prati o aree erbose. Questi piccoli acari si nutrono del sangue degli animali ospiti, tra cui i cani, e possono causare vari effetti negativi sulla loro salute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-477 size-full" src="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/06/parassiti-del-cane-cure-e-rimedi.jpg" alt="Parassiti del cane: cure e rimedi" width="1200" height="800" srcset="https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/06/parassiti-del-cane-cure-e-rimedi.jpg 1200w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/06/parassiti-del-cane-cure-e-rimedi-300x200.jpg 300w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/06/parassiti-del-cane-cure-e-rimedi-1024x683.jpg 1024w, https://www.farmaermann.it/blog/wp-content/uploads/2023/06/parassiti-del-cane-cure-e-rimedi-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Tra gli effetti negativi delle zecche ci sono <strong>irritazione cutanea e prurito</strong> localizzato intorno al sito di aggancio. Il cane può graffiarsi o mordicchiarsi per alleviare il fastidio, provocando lesioni cutanee e potenziali infezioni secondarie. Inoltre, questi parassiti per il cane possono portare trasmissione di malattie pericolose come la <strong>malattia di Lyme</strong>, trasmessa dalle zecche del genere Ixodes, può causare febbre, letargia, zoppia e problemi articolari. Altre malattie trasmesse dalle zecche includono l&#8217;<strong>erlichiosi</strong>, la <strong>babesios</strong>i e l&#8217;<strong>anaplasmosi</strong>, che possono avere sintomi simili come febbre, debolezza e compromissione del sistema immunitario.</p>
<p>Ma cosa fare quando bisogna<strong> rimuovere la zecca dal cane</strong>? Una volta indossati dei guanti puliti e igienizzata una pinzetta, prendi la zecca il più vicino possibile alla pelle del cane, vicino alla sua bocca di attacco. Assicurati di afferrare saldamente la zecca, evitando di schiacciarla. Esegui una trazione costante e lenta verso l&#8217;alto senza torsione fino a quando la zecca si staccherà gradualmente. Evita di forzare o strappare la zecca, poiché potrebbe lasciare frammenti nella pelle. Una volta rimossa, puoi disinfettare l’area in cui trovava questo parassita.</p>
<p>Oltre ad un’ispezione regolare volta a scoprire la presenza di questi parassiti per il cane, dopo ogni passeggiata all’aria aperta, la <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-cane/">prevenzione</a> è essenziale: esistono diversi prodotti <strong>antiparassitari</strong>, come collari, spot-on (gocce), compresse e spray, che sono efficaci nel respingere o uccidere le zecche. È importante consultare il veterinario per determinare quale prodotto sia più adatto al proprio cane, tenendo conto delle sue esigenze e del suo ambiente.</p>
<p>Inoltre, alcune malattie trasmesse dalle zecche, come la malattia di Lyme, possono essere prevenute attraverso la <strong>vaccinazione.</strong></p>
<h2><strong>Pulci</strong></h2>
<p>Le <strong>pulci </strong>sono parassiti per il cane che possono causare fastidio e problemi di salute: quando adulte, si nutrono del sangue degli animali ospiti e possono proliferare rapidamente. Per capire se il proprio Fido ha le pulci bisogna porre attenzione a questi elementi: <strong>prurito</strong> e irritazione cutanea, dal momento che le pulci mordono e succhiano il sangue. In questo senso il cane potrebbe anche <strong>mordicchiarsi</strong> una parte del corpo, nel tentativo di rimuovere l’ospite indesiderato. Non bisogna poi sottovalutare episodi di <strong>dermatite allergica da pulci (DAP) </strong>che può dare gravi irritazioni.</p>
<p>Quando si notano questi sintomi ti potresti chiedere come eliminare le pulci dal mio cane? Ecco alcuni <strong>rimedi </strong>contro questi parassiti per il cane:</p>
<ul>
<li><strong>prodotti antiparassitari,</strong> come collari antiparassitari, spot-on, compresse e shampoo, che uccidono le pulci o ne impediscono la proliferazione. Questi prodotti contengono ingredienti attivi che possono essere tossici per le pulci ma sicuri per i cani. È importante seguire attentamente le istruzioni e utilizzare solo prodotti specificamente formulati per cani, evitando quelli destinati ad altre specie;</li>
<li><strong>trattamenti ambientali</strong> per evitare che le pulci, depositando le uova nell’ambiente che viene frequentato dall’animale, possano proliferare. Aspira e pulisci attentamente il pavimento, i tappeti e i cuscini del cane. Puoi anche utilizzare prodotti specifici per l&#8217;ambiente, come spray o polveri antipulci, per eliminare le pulci e le loro uova;</li>
<li><strong>cura igienica del cane </strong>per prevenire le infestazioni da pulci. Lavare regolarmente il cane con uno shampoo antipulci può uccidere le pulci presenti e rimuoverle dal pelo. Tieni presente che l&#8217;uso eccessivo di questi prodotti specifici potrebbe causare secchezza della pelle, quindi segui le indicazioni del prodotto e consulta il veterinario se necessario.</li>
</ul>
<p>Ricorda che la <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/">prevenzione dei parassiti per il cane</a> è la chiave per proteggere il tuo cane dalle pulci: parla con il tuo veterinario per sviluppare un piano di <strong>prevenzione antipulci</strong> adatto al tuo cane, tenendo conto del suo stile di vita, del suo ambiente e delle sue specifiche esigenze.</p>
<h2><strong>Vermi</strong></h2>
<p>I <strong>vermi</strong> sono parassiti che infestano i cani in maniera più frequente di quanto si possa pensare. Esistono infatti almeno quattro tipologie di vermi che possono attaccare gli amici a quattro zampe: gli <strong>ascaridi</strong> (vermi rotondi), le <strong>tenie</strong> (vermi piatti), gli <strong>ancilostomi</strong> (vermi a uncino) e i <strong>filarias </strong>(vermi polmonari).</p>
<p>Si tratta di parassiti per il cane che non possono essere sottovalutati e, una volta individuati i sintomi e formulata la diagnosi, bisogna intervenire in maniera tempestiva. In seguito ad una visita dal veterinario, si può procedere con la <strong>sverminazione</strong>, somministrando gli <a href="https://www.farmaermann.it/veterinaria/antiparassitari-e-disinfettanti-animali.html">antiparassitari per cani</a> prescritti possono essere sotto forma di compresse, spot-on (gocce) o sospensioni orali. Segui attentamente le istruzioni del veterinario riguardo al dosaggio e alla frequenza di somministrazione del farmaco.</p>
<p>Se il proprio amico a quattro zampe è particolarmente soggetto a questi problemi è opportuno sottoporlo ad una sverminazione periodica.</p>
<p>Inoltre, si possono attuare tutta una serie di <strong>misure preventive</strong> contro i parassiti per il cane e i vermi che possono aiutare a ridurre il rischio di infestazioni da vermi nei cani. Mantenere pulito l&#8217;ambiente in cui vive il cane, rimuovere regolarmente le feci dal giardino e limitare il suo contatto con animali infetti o zone ad alto rischio può ridurre la probabilità di infestazione. Contestualmente si possono effettuare regolarmente <strong>test fecali </strong>presso il veterinario per poter rilevare precocemente la presenza di vermi e intervenire tempestivamente per il benessere del cane.</p>
<p>È importante consultare sempre il <strong>veterinario</strong> per una corretta diagnosi e per ricevere consigli personalizzati sulla prevenzione e il trattamento dei vermi nel tuo cane. Segui attentamente le istruzioni del veterinario e completa il ciclo di trattamento raccomandato per garantire l&#8217;efficacia e la salute del tuo amico a quattro zampe.</p>
<p>Se sei alla ricerca di prodotti antiparassitari per prevenire o trattare zecche, pulci o vermi nel tuo cane, visita il nostro shop!</p>
<p>Sui singoli parassiti e sulla loro prevenzione puoi leggere anche <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-zecche-sul-cane/">prevenire le zecche sul cane</a>, <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-prevenire-pulci-cane/">prevenire le pulci sul cane</a> e <a href="https://www.farmaermann.it/blog/come-eliminare-le-pulci-dal-mio-cane/">eliminare le pulci dal proprio cane</a>.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Quali sono i principali parassiti del cane?</h3>
<p>Zecche, pulci e vermi intestinali, ai quali si aggiungono zanzare (che trasmettono la filariosi), pidocchi e acari.</p>
<h3>Come faccio a capire se il cane ha i parassiti?</h3>
<p>Grattamento continuo, croste, perdita di pelo, diarrea, vomito, pancia gonfia o vermi nelle feci sono segnali da riferire al veterinario, che fa la diagnosi.</p>
<h3>Ogni quanto va fatto il vermifugo?</h3>
<p>Dipende da età, stile di vita e rischio. Il veterinario indica prodotto, dosaggio e frequenza.</p>
<h3>I parassiti del cane possono passare all&#8217;uomo?</h3>
<p>Alcuni sì, come certi vermi intestinali, le pulci e le zecche. Igiene, lavaggio delle mani e trattamenti regolari riducono il rischio; in caso di sintomi rivolgiti al medico.</p>
<h3>I rimedi naturali bastano per proteggere il cane?</h3>
<p>Non sostituiscono i trattamenti veterinari. Alcune sostanze naturali possono causare irritazioni o intossicazioni, quindi chiedi sempre prima al veterinario.</p>
<h3>La filariosi si previene?</h3>
<p>Sì, esistono prodotti preventivi che il veterinario prescrive in base alla zona e alla stagione.</p>
<h3>Quando andare dal veterinario?</h3>
<p>Con sintomi, con un&#8217;infestazione evidente o con cuccioli e cani anziani, prima di dare qualsiasi antiparassitario.</p>
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